Non tagliate il FantaBosco
Melevisione è quasi uguale a Televisione, ma i bambini lo sanno: basta una letterina fuori posto per far nascere un mondo…il Fantabosco. (dal sito www.melevisione.rai.it)
"...C'è un posto al mondo, fuori dal mondo
Posto fatato nel bosco profondo
Con una fata che sbaglia magie
Con una gnoma che dice poesie
Con un folletto che scherza con lei
Posto così, dove sei, dove sei?..."
Posto fatato nel bosco profondo
Con una fata che sbaglia magie
Con una gnoma che dice poesie
Con un folletto che scherza con lei
Posto così, dove sei, dove sei?..."
A viale Mazzini hanno deciso, le trasmissioni per ragazzi devono scomparire.
I capoccioni della Rai hanno sentenziato: RaiTre deve lasciar stare le trasmissioni per i più piccoli e uniformarsi alle altre reti televisive, programmando talk-show smutandati e urlanti farciti di pubblicità di suonerie per cellulari.
Oltre alla Melevisione, saranno cancellati altri programmi storici, come il GTRagazzi, Trebisonda, Il Gran Concerto (trasmissione di musica destinata ai più piccoli) e i programmi del fine settimana come Il videogiornale del Fantabosco e Mamme in blog.
Così, con un solo colpo di spugna, spariscono dal palinsesto tutti i programmi per i bambini con un contenuto intelligente e stimolante, adatti alla loro età e al loro modo di vedere il mondo. E’ in atto, anzi è nella sua fase finale, il progetto di istupidimento della massa. La qualità va eliminata, non ci deve essere alternativa a programmi demenziali pieni di tette, violenza, pubblicità e sciocchezze varie.
La Melevisione è, a detta degli psicologi (… e delle Mamme), l'unico programma positivo per i bambini, senza violenza, pubblicità, sciocchezze... fatto apposta per farli crescere sereni, forse è proprio per questo che lo tolgono.
Mi sorge una domanda: “e se all'improvviso apparisse sulla piattaforma Premium, a soli 19€ euro al mese, un programma per bambini chiamato MEDIAvisione?”
Grazie Marino, San Benedetto non ti dimenticherà.
“Uè mona quelli che non bevono il vino, con me non giocano” (Marino Bergamasco a Chimenti durante il primo pranzo del Bomber a San Benedetto) 
La SAMB 73/74 in campo ...

... e fuori dal campo!!
Era il 73 io avevo meno di un anno ma l’eco di quella formazione mi è entrato dentro come il latte di mia madre:
- Rottoli
- Pilone
- Catto
- Castronaro
- Anzuini
- Marchini
- Ripa
- Valà
- Chimenti
- Simonato
- Basilico
Questa è la migliore SAMB di tutti i tempi ed il suo allenatore era Marino Bergamasco!
Non ho potuto godere di quel calcio champagne che tutta Italia ci riconosceva ma ti ringrazio perche hai reso i cittadini di San Benedetto, “marinare” come te, orgogliosi della propria città.
Allenava i suoi ragazzi col sorriso, amava la buona tavola e non si preoccupava di farsi vedere col suo fido “secondo” Gigi Traini nella cantina di “Mazzucche”.
Gli allenamenti della sua Samb erano seguitissimi da centinaia di tifosi, ogni giovedì la curva Nord del Ballarin era strapiena. La mattina se ne andava in giro con i suoi ragazzi al porto, era amico dei marinai in particolare di Nicola Ricci. Di pomeriggio invece preferiva andare a giocare amichevoli con le squadre dell’entroterra. Lì c’erano merende da favola. Vino e salame a volontà. Era quella il suo calcio: ripeteva sempre in dialetto triestino: “Magnem’, bevem in campo dominè”. (Remo Croci)
Nel Bosco
Lascio che i pensieri si succedano sotto la penna nello stesso ordine in cui i temi si sono presentati alla mia riflessione: così potranno rappresentare meglio i moti e il cammino della mia mente.(D. Diderot)Il racconto che segue è stato scritto da Antonio Ruggieri di 7 anni (quasi 8 direbbe lui) che avendo come esempio in famiglia un Babbo-Blogger ha deciso, durante un gelido pomeriggio, di scrivere un breve racconto per dare un tangibile contributo al "Blog di famiglia".
Grazie Tony, sperò che questo tuo racconto sia solo il primo di una lunga serie e che sia da stimolo per tutti coloro che volessero sfruttare questo DEMOCRATICO strumento di confronto (almeno per ora)che è il Web.
NEL BOSCO
di Antonio Ruggieri
Un giorno due bambini lasciarono la loro casa e si incamminarono nel bosco.
I due fratelli si stancarono e il fratello maggiore disse al fratello minore di andare a prendere qualcosa da mangiare.
Il fratello più piccolo chiese a quello più grande di andare con lui ma questo gli disse di no.
Dopo dieci minuti il bambino ritorna dicendo: ”ecco qua il cibo che mi hai chiesto” ma il fratello maggiore gli disse : “come ti permetti di portarmi questo Schifo? Deficiente! Maiale!
Ora ti lascio da solo nel bosco”.
Ma al fratello più piccolo gli venne un’idea; siccome non c’era il più grande va dalla mamma, che gli dice: “dov’è tuo fratello?” e lui gli rispose: “nel bosco, andiamo a cercarlo lì”.
La mamma ritrovò il figlio più grande seduto sopra un albero nel bosco.
E vissero tutti felici e contenti.
Sulla servitù moderna (parte1)
“Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi.” (William Shakespeare)
"La servitù moderna è una servitù volontaria, consentita dalla massa degli schiavi che strisciano sulla superficie terrestre. Comprano liberamente tutti i prodotti che li asservono ogni giorno di più. Si aggrappano spontaneamente ad un lavoro sempre più alienante, generosamente concesso soltanto se “fanno i bravi”. Scelgono loro stessi i padroni che dovranno servire. Perché questa assurda tragedia sia potuta accadere, prima di tutto è stato necessario sottrarre ai membri di questa classe ogni consapevolezza del proprio sfruttamento e della propria alienazione.
Questa è la strana modernità della nostra epoca. Contrariamente agli schiavi dell’antichità, ai servi del Medioevo o agli operai delle prime rivoluzioni industriali, oggi siamo di fronte ad una classe totalmente asservita ma che non sa di esserlo, anzi, che non vuole saperlo.
Ignorano quindi la ribellione, che dovrebbe essere l’unica reazione legittima degli oppressi. Accettano senza fiatare la vita pietosa che è stata decisa per loro. La rinuncia e la rassegnazione sono le cause della loro disgrazia.
Questo è il brutto sogno degli schiavi moderni che non chiedono, in definitiva, che di lasciarsi andare nella danza macabra del sistema dell’alienazione.
L’oppressione si modernizza estendendo ovunque forme di mistificazione che consentono di occultare la nostra condizione. Mostrare la realtà così com’è veramente, e non come viene presentata dal potere, costituisce la sovversione più autentica." (tratto da "Sulla servitù moderna" di Jean-François Brient et Victor León Fuentes)
Diceva G. Orwell:“Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario”.
N.B Quando si parla di "ribellione" va intesa (almeno per me è cosi) come ribellione civile, come presa di coscienza della situazione e attuazione delle contromisure atte a smascherare il controllo, da parte di pochi, delle masse.
Educazione civica
L'educazione consiste nel far piacere agli altri. Per questo è così rara. (Roberto Gervaso)
Mio figlio me lo chiedeva da molto tempo cosi ieri mi sono preso due ore di permesso dal lavoro e l’ho accompagnato in palestra dove da 2 anni fa minibasket. Finita la lezione ho trovato la mia macchina (e altre 4) bloccata. Un benpensante aveva deciso di parcheggiare all’ingresso di una ala del parcheggio di quel plesso scolastico bloccandone totalmente l’uscita. Ho scoperto che l’enorme afflusso di auto era dovuto a una riunione di insegnanti e quindi armato di santa pazienza e con Antonio tutto sudato mi avvio pazientemente verso la sala riunioni. In realtà si erano già divisi in 8 piccoli gruppi cosi ho dovuto bussare in ogni stanza fino a che (alla settima) ho trovato la proprietaria della Punto Nera targata BT… . In tutta sincerità mi aspettavo un “mi scusi”, “arrivo subito”, invece ho trovato solo uno sterile sorriso che sottointendeva “che palle”.
Forse sono stato scortese ma quando ha spostato la macchina gli ho chiesto, senza ottenere risposta, “ma lei insegna Educazione Civica?”
Vendesi 470
Senza pilota la barca non cammina. (I Malavoglia di G.Verga)… e questo 470 invece merita di veleggiare per molto tempo ancora, dispensando puro piacere e tante soddisfazioni come ha fatto sinora con me e mio fratello.
Da un paio di anni io e mio fratello abbiamo posto fine a quella che per un Sambenedettese poteva essere una vergogna, non saper … “andar per mare”.
Lo abbiamo fatto grazie a questa meravigliosa barca che è l’ideale per chi vuole muovere i primi passi nel mondo della vela ma anche per chi vuole perfezionare la propria tecnica con una barca che, lo ricordo, è una classe olimpica!
Caratteristiche e dotazione:
Monotipo da regata a deriva mobile con scafo di colore blu.
N°1 Telo di copertura impermeabile (anno 2009)
N°1 Carrello di alaggio
N°3 Randa
N°2 Spinnaker
N°1 Fiocco
Inoltre: Tangone, Albero, Boma, Timone, etc..
N.B. La barca non necessita di alcuna operazione di manutenzione straordinaria. E’ pronta a navigare.
Sono 2 i motivi per cui abbiamo deciso di vendere questa barca:
Il primo motivo è questa nota di Wikipedia sulla pagina dedicata al 470:
È una imbarcazione molto tecnica ma molto competitiva. Non è richiesta particolare forza fisica, gli equipaggi hanno un peso di circa 110-150 kg.
Noi siamo vicini a 200!!
Il secondo motivo è che abbiamo deciso di passare alla categoria Flying Dutchman in modo da poter regatare con i tanti amici che posseggono questo tipo di imbarcazione nel nostro circolo.
Se siete interessati cliccate qui sotto su leggi tutto per sapere il prezzo e come contattarci.
Buon vento a tutti!!!
Storia del Risorgimento
« Abbiamo fatto l'Italia. Ora si tratta di fare gli Italiani.» (Massimo D'Azeglio)
A chi mi chiede il perché ho deciso di fare un corso universitario sulla Storia ed in particolare sulla storia d’Europa, ho sempre 2 o 3 risposte standard da fornire. Dopo questo esame e il precedente di Storia Contemporanea, ne ho una in più...
Mi è utile per definire risibile la seguente affermazione dell’attuale Premier italiano: «Io miglior presidente del Consiglio da 150 anni».

Un argomento che mi ha molto colpito durante lo studio di questo periodo storico è stata l'azione politica di Cavour. Sicuramente guardando con occhio romantico quel periodo non si può che rimanere affascinati dalla figura di Garibaldi ma ciò che fece Cavour per la Monarchia Sabauda e quindi per il Regno d’Italia è qualcosa di politicamente stupefacente.
Ovviamente i meriti di Garibaldi all’unificazione d’Italia non si discutono però per usare una metafora (come fa Cafagna nel suo testo) Cavour fu il regista di questa azione mentre Garibaldi, Vittorio Emanuele II, Napoleone III, Pio IX ed altri furono “semplicemente” attori.
Tornando alla citazione iniziale di D’Azeglio è triste constatare che, dopo 150 anni, di Italiani non v’è traccia.
Su “leggi tutto” gli argomenti trattati durante l’esame.
Pasolini e la mediatrice di massa.
«Il successo è l’altra faccia della persecuzione… nel momento in cui qualcuno ci ascolta dal video, ha un rapporto da inferiore a superiore, il che è profondamente antidemocratico… le parole che cadono dal video cadono sempre dall’alto, anche le più sincere, anche le più democratiche… Il grande pessimismo implica sempre un grande ottimismo». Intervista di Enzo Biagi a Pasolini del '71, mandata in onda dalla Rai solo nel '75 (il giorno dopo la morte) perché Pasolini ebbe a dire durante l’intervista che non poteva, in TV, … parlare liberamente. Ed i 4 anni di polvere negli scaffali RAI ... lo confermarono.L'intelligenza non avrà mai peso, mai
nel giudizio di questa pubblica opinione.
Neppure sul sangue dei lager, tu otterrai
da uno dei milioni d'anime della nostra nazione,
un giudizio netto, interamente indignato:
irreale è ogni idea, irreale ogni passione,
di questo popolo ormai dissociato
da secoli, la cui soave saggezza
gli serve a vivere, non l'ha mai liberato
Pier Paolo Pasolini
nel giudizio di questa pubblica opinione.
Neppure sul sangue dei lager, tu otterrai
da uno dei milioni d'anime della nostra nazione,
un giudizio netto, interamente indignato:
irreale è ogni idea, irreale ogni passione,
di questo popolo ormai dissociato
da secoli, la cui soave saggezza
gli serve a vivere, non l'ha mai liberato
Pier Paolo Pasolini
Tecnologia applicata alla burocrazia.
Cinque anni fa il comune di San benedetto del Tronto è stato uno dei primi a dotare i suoi cittadini di carta d’identità elettronica. Una cosa molto positiva che sembrerebbe testimoniare come la burocrazia del nostro paese finalmente decida di utilizzare ciò che la tecnologia mette a sua disposizione. Bene, non è cosi.

Il 10 Agosto 2009 la mia tesserina, dotata di microchip banda ottica e altre “diavolerie” tecnologiche, è scaduta. Mi reco da bravo cittadino all’ufficio del comune e in meno di 3 minuti prorogano la validità della mia tesserina per altri 5 anni. Hanno aggiornato i dati dentro il microchip e sovrascritto con un etichetta adesiva la scadenza, direte voi? … NO, NIENTE DI TUTTO CIO’!!!
I tre minuti sono serviti per stampare un FOGLIO A4 con timbro e firma del funzionario del comune che va portato insieme alla tesserina elettronica per confermarne la validità.
Vi giuro che mi sembrava uno scherzo e l’ho anche detto al funzionario che imbarazzato mi ha risposto alzando le spalle: “ è cosi!”
L’ironia di questa buffonata della burocrazia italica è che questo foglio è falsificabile anche da un bambino!!! Ed i paesi stranieri lo sanno! Ed anche il nostro Ministero ne è a conoscenza come conferma questo documento . Sconcertante è il consiglio che si legge nelle ultime righe dove il Ministero invita gli Italiani a “munirsi di altro idoneo documento di viaggio”.
Vi rendete conto?! Il nostro stato ammette di non dotare i propri cittadini (mentre per il recente DDL sulla sicurezza lo fa per gli immigrati e i clochard) di idonei certificati di identità! Alla faccia della SICUREZZA.
E’ volata via ….
Le due settimane di ferie sono già trascorse ed è tempo di tornare alla … "normalità". Questi 15 giorni sono stati molto intensi ed il mio fisico, abituato solo al movimento parcheggio-scrivania e scrivania-parcheggio, ne ha un po’ risentito. Sono piuttosto stanco. In realtà non ho fatto nulla di particolare ma di certo non si può dire che sono rimasto sotto una palma a sorseggiare un drink. Tra giri in barca, escursioni in moto , giornate all’acquapark, passeggiate in montagna , concerti , partite in spiaggia, inaugurazioni e serate tra amici i giorni sono voltati via velocemente.
La cosa bella è stata aver condiviso tutto ciò con la mia famiglia.
Sarebbe troppo lungo descrivere ora tutte le attività (magari lo farò in seguito) però vorrei fare qui un ringraziamento speciale alla signora Ida e alla sua famiglia per la calorosa e genuina accoglienza nel loro splendido (non esagero) agriturismo. Noi ci torneremo sicuramente ma intanto, se vi trovate dalle parti di Manoppello (Parco Nazionale della Maiella), non dimenticate il Casolare di Nonno Mario.






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Il sito, gestito da Pasqualino Ruggieri, si pone come scopo quello di condividere informazioni, esperienze e riflessioni con tutti coloro che credono ancora nel confronto civile.
In più, da Marzo 2008, c’è una novità, il sito CasaRuggieri diventa anche un luogo “fisico” e tangibile, a disposizione di quanti volessero trascorrere le proprie vacanze estive nella splendida Riviera delle Palme e precisamente a San Benedetto del Tronto. Nella sezione Affitti Estivi potete trovare le nostre proposte per una vacanza in riva al mare. Saluti e …a presto!