La luce ... dentro
… ero in carcere e siete venuti a trovarmi … (Vangelo secondo Matteo 25,31-46)

Domenica scorsa ho vissuto un'esperienza decisamente insolita. Sono stato in carcere.
I miei amici e conoscenti però possono stare tranquilli, la mia è stata solamente una visita e per di più, di poco più di un ora. Tutto è nato qualche settimana fa quando un mio carissimo amico, Stefano, mi ha chiesto se volevo partecipare alla messa domenicale che il parroco della sua Parrocchia, il mitico Don Dante, organizza oramai da parecchio tempo nel famoso istituto penitenziario ascolano. In effetti quello di Don Dante è un gruppo bellissimo (sono onorato di avervi fatto parte per un giorno) che dedica molto tempo a chi è in difficoltà, ed i detenuti rientrano sicuramente in questa categoria.
Eravamo un bel gruppo di circa 25 persone che, nonostante le apparenze da gita scolastica, sapevano perfettamente che stavano sperimentando il cristianesimo delle origini … quello nato per stare con gli ultimi.
Per accedere è necessario fornire le proprie generalità con largo anticipo e poi superare una serie di controlli di sicurezza stile Aereoporto. Si accede alla cappellina del carcere dopo aver superato, lungo un ampio corridoio, alcuni cancelli; proprio come nei film.
La cerimonia è stata molto bella e partecipata da parte di tutti: ospiti, detenuti e guardie penitenziarie. In quei momenti, in cui veramente si ha la sensazione di esser tutti figli del medesimo padre, è assolutamente irrilevante il luogo in cui si sta insieme, l’importante è lo stare insieme e condividere il momento. Non nego che durante la cerimonia mi è capitato più di una volta di guardare le due aperture nel soffitto bianco, dal quale penetrava con forza tra le inferriate la luce del sole, e pensare che da li a poco quel sole avrebbe scaldato me ma non loro, ed ho provato una gran tristezza. Mi auguro che l’esperienza che questi ragazzi stanno vivendo serva a far capire a loro e a noi ciò che veramente è importante.
Molto bello a tal proposito l’intervento di una signora che citando il profeta Geremia …“Come l’argilla è modellata dalle mani del vasaio, così noi nelle mani del Signore. E se ad un certo punto il vasaio colpisce, anche duramente, la sua opera, è solo perché sa che da quell’argilla può ottenere qualcosa di migliore.” .. ha ricordato a tutti noi che il disegno di Dio è spesso incomprensibile ma che è necessario restare "svegli" e non scoraggiarsi mai. C'è per tutti una seconda possibilità.
¡Feliz cumpleaños!
“We lunched upstairs at Botin´s. It is one of the best restaurants in the world. We had roast young suckling pig and drank rioja alta. Brett did not eat much. She never ate much. I ate a very big meal and drank three bottles of rioja alta.” (Ernest Hemingway, “The Sun Also Rises”)
La mia splendida mogliettina compie 40 anni … lo avreste mai detto?
In occasione del suo ingresso negli -anta (spero non mi picchi per aver pubblicizzato questo evento) ha ricevuto un regalo a me particolarmente gradito … un week-end a Madrid.
Detto... fatto, siamo passati dal Rosso Piceno a un bel bicchiere di Sangria in meno di 4 ore. Niente male. In due giorni non potevamo visitare molto, quindi niente musei, ma come nostra caratteristica … abbiamo consumato la suola delle scarpe!!! La capitale spagnola mi ha fatto una buona impressione bei palazzi, parchi immensi e molto ben tenuti, grande movida, costi contenuti e … buon cibo! Ovviamente una sera ci siamo consegnati al rito della cena con Tapas, Paella e Sangria ma la sera del compleanno, come cornice ideale per la consegna del mio regalo, mi è sembrato opportuno scegliere Botin . Botin non è il miglior ristorante di Madrid e nemmeno il più esclusivo, è semplicemente il più antico ristorante ancora in attività … del MONDO!!! L’ambiente è molto caratteristico e si mangia anche bene (Patrizia, che è oltretutto un’ottima cuoca, dissentirà su quest’ultimo aspetto) ma se volete andare lì … prenotate su internet per tempo!
Eviterò di fare un lungo elenco di cose visitate, ma voglio indicarvi la cosa da non perdere (esclusi i musei) e la cosa da evitare.
Da non perdere: Il palazzo Reale. La visita è gratuita e permette di accedere a molte delle splendide sale all’interno del palazzo oltre che all’antica Farmacia, all’Armeria e alla piazza interna.
Da evitare: La cripta della Cattedrale di Nostra Senora de Almudena. Il costo è di 2€ per vedere un cimitero di costruzione recente, privato e per ricchi (mia personalissima impressione).
Informatica Umanistica
Non basta andare avanti per progredire, occorre anche sapere […] conservare l’esperienza acquisita, sotto pena di passare, senza transizione, dall’era dei calcolatori a quella delle caverne. (P. Chaunu)
Quando due settimane fa, alla macchina del caffè, ho detto ai miei colleghi che stavo preparando l’esame di Informatica Umanistica è scoppiata tra loro una comprensibile e fragorosa risata collettiva.
Non li biasimo, è difficile per chi come noi ha una certa abitudine a trattare le righe di codice, associarle ad un impolverato manoscritto chiuso in un “lontano” archivio. Eppure quel manoscritto e quel codice hanno molto in comune … anzi l’uno ha bisogno dell’altro e lo scopo di questa nuova disciplina è proprio quello di porsi come punto di contatto tra le scienze esatte e le scienze umane.
Essa propone l’integrazione dei due mondi andando oltre la semplice applicazione di tecnologie avanzate a discipline umanistiche. Lo Storico non può più permettersi di vedere il PC solo come un’evoluta macchina da scrivere ignorando la ricchezza di modelli, linguaggi e metodologie tipiche della “scienza dell’informazione” e di contro non si possono ignorare i tanti contributi “umanistici” che sono alla base della disciplina Informatica. Basti citare Noam Chomski, linguista e padre dei linguaggi formali o Alonzo Church , logico e ideatore della “teoria dei tipi”. Creare una sinergia tra questi mondi, solo apparentemente lontani, può (continuare a) produrre risultati inaspettati.
Fatta questa doverosa premessa, vi elenco i temi discussi durante la prova d’esame:
- Linguaggi di Marcatura
- TEI, DTD e CSS
- Problemi della codificazione
- Strategie di conservazione
Su “leggi tutto” il programma del corso
I loro primi 50 anni
Amore non è guardarci l'un l'altro, ma guardare insieme nella stessa direzione. (A. de Saint-Exupéry)
Caro Babbo, Cara Mamma,
ci sarebbero tante cose da dire in questa occasione.
In queste poche righe vorremmo soprattutto sottolineare quanto bella e fruttuosa sia stata, ed è, la vostra unione.
Vorremmo anche ringraziarvi di quanto ci avete dato. Ci avete dato così tanto che, qualsiasi grazie è piccolo in confronto alla vostra generosità.
La generosità appunto. La generosità che per voi è stata stile di vita.
Credo che chiunque vi ha conosciuto, ha avuto modo di sperimentare la vostra generosità, il vostro donare. Avete sempre dato quello che avevate: il vostro tempo, il vostro denaro, la vostra casa, la vostra assistenza, il vostro conforto, il vostro sostegno, la vostra dedizione, la vostra comprensione. Avete sempre donato “gratuitamente”, senza aspettarvi nulla in cambio, ma certo gioendo nel vedere che la vostra generosità aveva creato un effetto benefico, positivo in chi la riceveva.
Cosa è questo se non Amore? Amore tra Voi ed Amore per chi vi è stato e vi sta intorno.
Ricordare episodi potrebbe essere ingiusto (molti ne dimenticheremmo) ma ad esempio vogliamo ricordare la “missione” di babbo a Sant’Angelo dei Lombardi in occasione del terremoto quando non esitò ad accorrere in aiuto ad una popolazione in difficoltà mettendo in secondo piano gli interessi personali. E mamma acconsentì e non pose ostacoli!
E che dire della dedizione assoluta con cui siete stati accanto ai nostri cari nel momento della sofferenza? La cosa più straordinaria è che ci avete fatto capire che, l’unico modo possibile per vivere quei momenti, è dedicarsi alla persona che soffre senza “se” e senza “ma”.
Cosa è questo se non Amore?
Nel momento della prova non abbiamo mai visto nei vostri occhi, nel vostro atteggiamento la disperazione. Mai.
Abbiamo sempre visto la determinazione ad andare avanti, a superare l’ostacolo, a credere che comunque vale sempre la pena guardare avanti con fiducia.
Avete sempre avuto fiducia. Fiducia nei vostri mezzi e nelle vostre capacità. Senz’altro. Ma la fiducia più grande che abbiamo sempre visto in voi è la fiducia nella Fede, la fiducia nell’affidarsi al Signore ed alla Sua Provvidenza.
Che insegnamento!
(...continua su Leggi tutto...)
Dalla festa alla tragedia
In ricordo di Maria Teresa Napoleoni, Carla Bisirri e di tutti coloro che ancora portano i segni di questa tragedia.
Era il 7 Giugno 1981 e allo stadio F.lli Ballarin di San Benedetto del Tronto la partita Sambenedettese - Matera sanciva il ritorno in serie B dell’amatissima squadra cittadina. Vi erano più di 12000 persone il massimo per quel glorioso ma vetusto impianto e molti si erano arrampicati sui tetti delle abitazioni vicine per assistere allo spettacolo.
Alle 17, ora d’inizio della gara, l’enorme quantità di carta portata dai supporter rossoblù (le cronache parlano di circa 7 quintali) iniziò a prendere fuoco sotto le gambe dei circa 3500 tifosi assiepati in curva. E’ un attimo. Il rogo cresce, i cancelli sono bloccati e la polizia non trova le chiavi, l’idrante più vicino è guasto e il vento alimenta il fuoco, il panico … fa il resto. Molti furono calpestati o schiacciati verso le transenne che fortunatamente resistettero altrimenti in molti sarebbero “volati” da un’altezza di 10metri. Le scene, che potete vedere nel filmato pubblicato in questa bella pagina della memoria , raccontano (dal 4 minuto in poi) di come una festa possa trasformarsi in tragedia per una serie di casualità e d’incapacità.
L’incendio fu spento definitivamente solo dopo 20 minuti quando ormai aveva segnato la vita di troppe famiglie.
Moriranno due ragazze Maria Teresa Napoleoni e Carla Bisirri, altre 64 persone rimasero ustionate di cui 11 in maniera molto grave.
Questa rimane una delle grandi ferite della mia città, molti hanno cercato di relegarla nel dimenticatoio ma i veri Sambenedettesi la sentono ancora sulla propria pelle.
Telemarketing selvaggio, addio.
"La direttiva UE relativa alla privacy nelle comunicazioni elettroniche attribuisce ai singoli una serie di strumenti per proteggere la loro privacy e quella dei dati personali. Non solo è preoccupante vedere che la normativa italiana non è conforme ai requisiti della privacy di cui alla direttiva, ma anche che le autorità italiane abbiano deciso di prolungare ulteriormente l'uso di banche dati che includono i dati personali per l'uso dei quali il consenso non era stato concesso”. Viviane Reding - Commissario UE.
Ricevo e volentieri pubblico.
Caro Pasqualino,
volevo segnalarti un sito di cui non parlano in televisione, uno di quei siti scomodi a tutti coloro che gestiscono il mercato (perché di questo si tratta) dell’informazione. Uno di quei siti comodi a tutti coloro che non contano nulla nella società ma che, come me e come te costituiscono la gente comune.
Il sito è: “www.registrodelleopposizioni.it”
e permette, a chiunque si iscriva, di non ricevere più pubblicità telefonica.
Ti dicevo, in televisione l’hanno detto forse una o due volte in orari caratterizzati da bassissimo ascolto (le 15:30 di un giorno feriale), così non corrono il rischio che qualcuno possa accusarli di non averlo mai detto! Il sito, dal canto suo, è un “nuovo servizio concepito a tutela del cittadino”, questa è la frase che si legge sulla homepage, così il governo non potrà mai essere accusato di non aver tutelato i cittadini....!
Ma al telegiornale non si sente nulla, sono troppo occupati a recitare fino alla nausea la sestina vincente del superenalotto, oppure a parlare del povero cagnolino indifeso che ha passato la notte lontano dal suo padrone, oppure a tediarci con l’ennesima indagine sull’omicidio più gettonato del momento.
Dell’ “Isola dei famosi” invece si, di quella sappiamo tutto, quando finirà questa serie, quando comincerà la prossima, perché hanno litigato i due più importanti protagonisti, queste si che sono notizie importanti, il fatto che la Fiat qualche mese fa abbia rischiato di licenziare migliaia di persone è invece una notizia di secondo ordine, nessuno la vuole sentire, così come il fatto che dopo due anni L’aquila sia ancora inabitabile (questo mi sta particolarmente a cuore visto che sono Abruzzese), così come le migliaia di morti causati dal terremoto del Giappone e la conseguente catastrofe nucleare.... a chi vuoi che importi!
La televisione è vista ed ascoltata da un popolo di ignavi. Persone che sono state rese insensibili alle notizie di rilievo dalla televisione stessa. Perché: “Se al telegiornale mettono come prima notizia l’indagine sulla casa a Montecarlo di Fini o le donne di Berlusconi, forse sarà giusto così...!”.
Comunque, scusa se mi sono lasciato un po’ andare ma ritengo che questo sito possa essere d’aiuto a tutti coloro che non hanno intenzione di ricevere telefonate pubblicitarie all’ora di cena (io mi arrabbio particolarmente). Spero che tu lo voglia citare nel tuo blog.
Un saluto, Paolo
Caro Paolo innanzi tutto grazie per aver di nuovo voluto contribuire al blog.
La tua segnalazione è sicuramente di grande interesse per noi poveri ed indifesi consumatori, perché finalmente con questo Decreto (n° 178 del 7 Settembre 2010) si ha la possibilità di limitare (vedi sotto su “Leggi tutto”) le chiamate a fini commerciali da parte delle imprese. Troppe volte abbiamo risposto al telefono aspettandoci di sentire dall’altra parte della cornetta una voce amica ed invece abbiamo trovato una voce falsamente amichevole che cercava in tutti i modi di venderci la “straordinaria offerta a noi riservata”. Inutile dire che spesso terminiamo queste chiamate in maniera brusca ed infastidita ma non dimentichiamo, ne ho una personale esperienza, che qualche furbacchione per una manciata di contratti in più, non esita a mettere in atto una vera e propria truffa telefonica ai danni di persone anziane.
Ovviamente per la nascita di questo strumento dobbiamo ringraziare l’Europa che ha prima multato (per inadempienza) e poi obbligato l’Italia a recepire questa direttiva. I nostri politici, che evidentemente non ricevono chiamate a casa, hanno invece il ”merito” di evitare che il cittadino sappia di questo suo diritto. Merito che sicuramente sarà ben ripagato dalle aziende in questione.
Storia del Cristianesimo
Mettiamo in chiaro, pronunciamo e definiamo che è totalmente proprio di ogni creatura umana per la necessità della salvezza che sia subordinata all’autorità del romano pontefice.(Bonifacio VIII - Unam Sanctam – 18/11/1302)

(Dictatus Papae - Gregorio VII - 1075)
Sostenere un esame sulla Storia del Cristianesimo (da metà dell’VIII sec. a metà del XVI) significa entrare in contatto con la storia politica e culturale di quella che oggi chiamiamo Europa. Per i secoli in oggetto infatti le dimensioni istituzionali, politiche e culturali della Storia della Chiesa non si possono intendere “interne” alla stessa.
La preparazione dell’esame è stata lunga e difficoltosa per i soliti motivi, primo tra tutti lo scarso tempo a disposizione, ma anche e soprattutto per la complessità e l’ampiezza dell’argomento. Mi sono imbattuto in personaggi incredibili, in questioni filosofiche e teologiche di altissimo livello, in documenti (veri o falsi, smarriti o consultabili) dalla potenza dirompente, in vere e proprie dispute di potere che hanno segnato la storia della nostra penisola e dell’intero continente, ho assistito alla nascita delle grandi istituzioni monastiche e alla formazione e stesura (in continuo evolversi) di quello che oggi chiamiamo “Catechismo della Chiesa Cattolica".
La storia d’Europa insomma è, come sostiene oggi qualcuno, legata strettamente al Cristianesimo ma io credo più dal punto di vista Politico e Istituzionale che Religioso.
Per i più curiosi ecco gli argomenti discussi durante la prova d’esame:
Il concilio di Trento
La figura di Francesco d’Assisi
La novità di Cluny
Alluvione al tempo di Facebook
Nel 92, avevo 19 anni, tornai a casa in canotto. Nulla di strano se fossi stato un veneziano, in realtà abito a San Benedetto del Tronto e quel giorno il Tronto mi entrò dentro casa. (P.R.)
Questa doverosa premessa serve a spiegare la mia angoscia quando il 2 marzo 2011 si stava per ripetere nuovamente, a distanza di 19 anni, l’esondazione del fiume con conseguente minaccia per la MERAVIGLIOSA città che ne porta il nome.
E’ stata una notte difficile con un occhio guardavo i miei figli e con l’altro alternativamente la pioggia che cadeva giù e il web a caccia di notizie. Tra le 2 e le 5 di notte con mio padre ed i miei vicini abbiamo sgombrato cantine e spostato automobili da tutta la via. Quei luoghi sotto minaccia contenevano/contengono il lavoro e la fatica di anni.
Tornato a casa ho febbrilmente cercato informazioni sul web ma nulla sul sito del comune, nulla sul sito della protezione civile locale, nulla se non un bollettino che definirei “standard” sul sito della protezione civile delle Marche (il cui numero verde quella notte non era attivo
Per questo motivo quando poi un giornale locale (rivieraoggi.it da cui ho anche tratto la foto) durante la notte ha riportato l’unica informazione disponibile carpendola dalla bacheca di FB di due Sindaci locali … bhe la cosa mi ha dato un po (molto) fastidio. Non credo sia quello il luogo per informare la cittadinanza anche perché ben venga l’informazione on-line ma almeno deve essere a libero accesso e non ai soli AMICI facebook del Primo cittadino.
Ho quindi mosso questa critica al primo cittadino (dopo avergli chiesto l’amicizia su FB) ringraziandolo nello stesso tempo per il suo prodigarsi per tutta la notte sotto la pioggia organizzando la macchina di prevenzione. Il Sindaco dopo aver accettato la mia amicizia ha anche accettato la mia critica e per questo voglio di nuovo ringraziarlo. Tutto bene quindi visto che:
- il dialogo è stato costruttivo
- il pericolo (sembra) scampato
- siamo ora tutti un po’ più rilassati
Ma manca ancora un elemento che a mio modo sta rovinando questo paese (l’Italia non San Benedetto del Tronto) ed è la perdita di significato della Parola. Qualcuno ha fatto si che ormai non si possa più discutere su UNA COSA senza che, come cani rabbiosi, tutto venga riportato in maniera pretestuosa sul piano politico degli schieramenti e si minimizzi il tutto allargando il discorso fino a far perdere il significato della critica. Io SONO un cittadino e VOGLIO esercitare il diritto/dovere di un cittadino, NON SONO una scheda elettorale e NON VOGLIO LITIGARE … voglio PARLARE ed essere smentito sulle parole che HO pronunciato.
Grazie a coloro che, come il Sindaco, hanno capito il significato della mia critica.
Natale 3.0
"Non c'è niente di più triste nel mondo che svegliarsi il giorno di Natale e non essere un bambino." (E. Bombeck)Sta spopolando sul web un video prodotto dall’agenzia portoghese “Excentric” che cerca di immaginare la Natività all’epoca del web 3.0 dove la comunicazione ed i rapporti umani vivono di social network e web-media.
I protagonisti di questa favolosa storia li conosciamo bene ma qui sono alle prese con “annunci” via sms su iPhone, aggiornamenti di stato e pubblicazione di foto su Facebook, stelle da seguire e stati d’animo da condividere su Twitter, mezzi di trasporto (asinello) da prenotare sul web, percorsi stradali da studiare e pianificare su Google Maps, ostelli da prenotare e da recensire tramite Foursquare, regali da acquistare su Amazon o ebay… insomma la storia la conosciamo già ma l’idea di reinterpretarla in un contesto storico successivo di 2000 mi sembra carina ed è per questo che anche casaruggieri è stata contagiata da questo “video virale” e ve lo ripropone per augurarvi un felice Natale.
Una passeggiata al Camposanto
Morire non mi piace per niente. È l'ultima cosa che farò. (Roberto Benigni)Oggi è il 2 novembre giorno dedicato dalla Chiesa Cattolica alla Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti (Commemoratio Omnium Fidelium Defunctorum).

In molti abbiamo dedicato lo scorso fine settimana alla visita di parenti e amici tumulati presso i vari cimiteri e ci siamo scontrati con code di macchine al parcheggio e file interminabili di persone di fronte al fioraio. Questa cosa mi da un po’ (anzi molto) fastidio; del cimitero infatti amo il raccoglimento, l’intimità, il silenzio ma considerando che questa confusione ha la frequenza di 1 volta ogni 365 giorni … me ne faccio una ragione. In fondo con l’introduzione forzata di festività come Halloween questo giorno è considerato una vera e propria festa e quindi … jamme jamme jamme jamm' ja a lu cimiteru jamme ja ….
Non voglio fare una crociata anti-Halloween anche perche so bene che qualcosa di molto simile è presente ad esempio nelle tradizioni Siciliane e Pugliesi dove la credenza vuole che i defunti della famiglia tornino dall'aldilà effettuando delle processioni per le vie del borgo (aiutati da lanterne fatte di zucche intagliate, con candele all’interno !!!) e lasciando dei regali per i bambini. Ne sanno qualcosa i miei pargoli tornati domenica da Trinitapoli (FG) carichi di dolciumi.
Al di là dell’aspetto commerciale, del quale la nostra società pare non possa proprio fare a meno, credo che l’invito a familiarizzare con i defunti vada raccolto. Provate a visitare questi luoghi fra qualche settimana, vi accorgerete che non sono meno rumorosi di questi giorni. E’ un luogo incredibile, non so se soffro di qualche particolare disturbo ma mi capita spesso di fronte ai miei cari defunti di parlare con loro oppure di fermarmi davanti a qualche sconosciuto perché richiamato dal suo epitaffio.
Proprio questa particolare “forma letteraria”, che deve sinteticamente colpire e far riflettere il lettore lodando il defunto o ammonendo il vivente, mi ha sempre incuriosito. Eccovi una piccolissima raccolta dei più curiosi:
-Noi eravamo come voi, voi sarete come noi. (sull'ingresso di molti cimiteri)
-Oggi a me, domani a te.
-Non piangete...io vi ho solo preceduti.
-Amici non piangete, è soltanto sonno arretrato. (Walter Chiari)
-La luce che brilla il doppio dura la metà. (Jimi Hendrix)
-Tolto da questo mondo troppo al dente. (Aldo Fabrizi - attore)
-Ha smesso di fumare. (Gianfranco Funari)
-Ho recitato tante volte questa parte, ma mai bene come questa volta (Attore - Cimitero Père Lachaise - Parigi)
-Qui giace uno il cui nome fu scritto sull'acqua. (John Keats)
-Qui giace Raffaello: da lui, quando visse, la natura temette d'essere vinta, ora che egli è morto, teme di morire.(Raffaello Sanzio)
-Torno subito.
-Vi aspetto.
-Sei sicuro di essere mio parente?
-Non ce l'ho fatta per poco.
-Non lo dimenticheremo mai, qualsiasi fosse il suo nome.
-Nacque, si sposò e morì.
-Ieri era sul baratro di un profondo abisso, ma oggi ha fatto un grande passo avanti.
-D’ora in poi posso ricordare solo le cose successe prima, non posso quindi ricordare quelle che succederanno …. (Valter Rasicci)






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In più, da Marzo 2008, c’è una novità, il sito CasaRuggieri diventa anche un luogo “fisico” e tangibile, a disposizione di quanti volessero trascorrere le proprie vacanze estive nella splendida Riviera delle Palme e precisamente a San Benedetto del Tronto. Nella sezione Affitti Estivi potete trovare le nostre proposte per una vacanza in riva al mare. Saluti e …a presto!