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    <title>Casa Ruggieri</title>
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    <webMaster>pasqualino@casaruggieri.eu (Pasqualino Ruggieri)</webMaster>
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      <title>Dona sangue … SCI OH!!</title>
      <description><![CDATA[ <br /><img src="sections/none_Images/Schioh_.jpg" alt="uploaded_image" /><br /><br /><br />Il maltempo di questi giorni ha creato, come sappiamo,  una serie di disagi non ultimo quello dell’approvvigionamento di sangue ed emoderivati. <br />Sono donatore <a href=" http://www.avis.it ">AVIS </a>dal 2002 e quando ho sentito in TV  l’allarme dei medici per una carenza di sangue nei presidi ospedalieri delle regioni adriatiche, mi sono recato al centro trasfusionale della mia città. Non ero l’unico anzi, ho trovato decine e decine di donatori (e donatrici) che avevano raccolto lo stesso appello ed erano in fila (pazientemente) per cercare nel più breve tempo possibile di far fronte all’emergenza.<br />In questi dieci anni nell’associazione sono entrato nella sede solo due volte ma quando mi sdraio sulle poltrone di quella sala prelievi … mi sembra di essere in famiglia. E’ sicuramente, insieme ad ostetricia, il più bel reparto del nosocomio, intorno a te trovi tutte persone sorridenti, senza fretta e soddisfatte come solo chi dona al prossimo può sentirsi.<br /><span style="color : #0000ff"><i>“Faccio l’infermiera da molti anni ma solo da quando lavoro in questo reparto mi rendo conto di quanto sangue sia necessario per le attività ospedaliere …”</i></span> Con queste poche parole una infermiera ha risposto al mio dubbio su come sia possibile che una sola settimana di disagi possa generare una allerta per le scorte di sangue.<br />La donazione è un gesto piccolissimo e semplice ma di GRANDE importanza. Il sangue infatti è un elemento indispensabile alla vita normale ed è fondamentale nei servizi di pronto soccorso, nella chirurgia e nella cura di molte malattie. <br /><span style="color : #ff0000">Il problema è che non è riproducibile in laboratorio. In caso di bisogno può essere solo donato. </span><br /><b>Qui entri in gioco TU</b>: con un piccolo gesto puoi contribuire a ridare speranza. <br /> ]]></description>
      <link>http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=none_News&amp;action=viewnews&amp;news=1329132987</link>
      <pubDate>Mon, 13 Feb 2012 12:36:27 GMT</pubDate>
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      <title>La luce ... dentro</title>
      <description><![CDATA[ <i><b>… ero in carcere e siete venuti a trovarmi … </b></i><br />(Vangelo secondo Matteo 25,31-46)<br /><br /><img src="sections/none_Images/grata-prigioni.jpg" alt="uploaded_image" /><br /><br />Domenica scorsa ho vissuto un'esperienza decisamente insolita. <b>Sono stato in carcere.</b><br />I miei amici e conoscenti però possono stare tranquilli, la mia è stata solamente una visita e per di più, di poco più di un ora. Tutto è nato qualche settimana fa quando un mio carissimo amico, Stefano, mi ha chiesto se volevo partecipare alla messa domenicale che il parroco della sua Parrocchia, il mitico Don Dante, organizza oramai da parecchio tempo nel famoso istituto penitenziario ascolano. In effetti quello di Don Dante è un gruppo bellissimo (sono onorato di avervi fatto parte per un giorno) che dedica molto tempo a chi è in difficoltà, ed i detenuti rientrano sicuramente in questa categoria.<br />Eravamo un bel gruppo di circa 25 persone che, nonostante le apparenze da gita scolastica, sapevano perfettamente che stavano sperimentando il cristianesimo delle origini … quello nato per stare con gli ultimi.<br />Per accedere è necessario fornire le proprie generalità con largo anticipo e poi superare una serie di controlli di sicurezza stile Aereoporto. Si accede alla cappellina del carcere dopo aver superato, lungo un ampio corridoio, alcuni cancelli; proprio come nei film.<br />La cerimonia è stata molto bella e partecipata da parte di tutti: ospiti, detenuti e guardie penitenziarie. In quei momenti, in cui veramente si ha la sensazione di esser tutti figli del medesimo padre, è assolutamente irrilevante il luogo in cui si sta insieme, l’importante è lo stare insieme e condividere il momento. Non nego che durante la cerimonia mi è capitato più di una volta di guardare le due aperture nel soffitto bianco, dal quale penetrava con forza tra le inferriate la luce del sole, e pensare che da li a poco quel sole avrebbe scaldato me ma non loro, ed ho provato una gran tristezza. Mi auguro che l’esperienza che questi ragazzi stanno vivendo serva a far capire <b>a loro e a noi</b> ciò che veramente è importante. <br />Molto bello a tal proposito l’intervento di una signora che citando il profeta Geremia …<i><span style="color : #0000ff">“Come l’argilla è modellata dalle mani del vasaio, così noi nelle mani del Signore. E se ad un certo punto il vasaio colpisce, anche duramente, la sua opera, è solo perché sa che da quell’argilla può ottenere qualcosa di migliore.” ..</i></span> ha ricordato a tutti noi che il disegno di Dio è spesso incomprensibile ma che è necessario restare "svegli" e non scoraggiarsi mai. C'è per tutti una seconda possibilità.<br /> ]]></description>
      <link>http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=none_News&amp;action=viewnews&amp;news=1322691928</link>
      <pubDate>Wed, 30 Nov 2011 23:25:28 GMT</pubDate>
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      <title>¡Feliz cumpleaños!</title>
      <description><![CDATA[ <b><i>“We lunched upstairs at Botin´s. It is one of the best restaurants in the world. We had roast young suckling pig and drank rioja alta. Brett did not eat much. She never ate much. I ate a very big meal and drank three bottles of rioja alta.” </i></b>(Ernest Hemingway, “The Sun Also Rises”)<br /><br /><img src="sections/none_Images/botin2.jpg" alt="uploaded_image" /><br /><i>La mia splendida mogliettina compie 40 anni … lo avreste mai detto? </i><br /><br />In occasione del suo ingresso negli -anta (spero non mi picchi per aver pubblicizzato questo evento) ha ricevuto un regalo a me particolarmente gradito … un week-end a Madrid.<br />Detto... fatto, siamo passati dal Rosso Piceno a un bel bicchiere di Sangria in meno di 4 ore. Niente male. In due giorni non potevamo visitare molto, quindi niente musei, ma come nostra caratteristica … abbiamo consumato la suola delle scarpe!!! La capitale spagnola mi ha fatto una buona impressione bei palazzi, parchi immensi e molto ben tenuti, grande movida, costi contenuti e … buon cibo! Ovviamente una sera ci siamo consegnati al rito della cena con Tapas, Paella e Sangria ma la sera del compleanno, come cornice ideale per la consegna del mio regalo, mi è sembrato opportuno scegliere <a href=" http://www.botin.es/web/?q=it/node/10 "> Botin </a>. Botin non è il miglior ristorante di Madrid e nemmeno il più esclusivo, è semplicemente il più antico ristorante ancora in attività … <b>del MONDO!!!</b> L’ambiente è molto caratteristico e si mangia anche bene (Patrizia, che è oltretutto un’ottima cuoca, dissentirà su quest’ultimo aspetto) ma se volete andare lì … prenotate su internet per tempo!<br />Eviterò di fare un lungo elenco di cose visitate, ma voglio indicarvi la cosa da non perdere (esclusi i musei) e la cosa da evitare.<br /><b>Da non perdere</b>: Il palazzo Reale. La visita è <span style="color : #ff0000">gratuita</span> e permette di accedere a molte delle splendide sale all’interno del palazzo oltre che all’antica Farmacia, all’Armeria e alla piazza interna.<br /><b>Da evitare</b>: La cripta della Cattedrale di Nostra Senora de Almudena. Il <span style="color : #ff0000">costo è di 2€</span> per vedere un cimitero di costruzione recente, privato e per ricchi (mia personalissima impressione).<br /> ]]></description>
      <link>http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=none_News&amp;action=viewnews&amp;news=1318936010</link>
      <pubDate>Tue, 18 Oct 2011 13:06:50 GMT</pubDate>
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      <title>Informatica Umanistica</title>
      <description><![CDATA[ <i><b>Non basta andare avanti per progredire, occorre anche sapere […] conservare l’esperienza acquisita, sotto pena di passare, senza transizione, dall’era dei calcolatori a quella delle caverne.</b> </i>(P. Chaunu)<br /><br /><img src="sections/none_Images/laptop-book.jpg" alt="uploaded_image" /><br /><br />Quando due settimane fa, alla macchina del caffè, ho detto ai miei colleghi che stavo preparando l’esame di Informatica Umanistica è scoppiata tra loro una comprensibile e fragorosa risata collettiva.<br />Non li biasimo, è difficile per chi come noi ha una certa abitudine a trattare le righe di codice, associarle ad un impolverato manoscritto chiuso in un “lontano” archivio. Eppure quel manoscritto e quel codice hanno molto in comune … anzi l’uno ha bisogno dell’altro e lo scopo di questa nuova disciplina è proprio quello di porsi come punto di contatto tra le scienze esatte e le scienze umane. <br />Essa propone l’integrazione dei due mondi andando oltre la semplice applicazione di tecnologie avanzate a discipline umanistiche. Lo Storico non può più permettersi di vedere il PC solo come un’evoluta macchina da scrivere ignorando la ricchezza di modelli, linguaggi e metodologie tipiche della “scienza dell’informazione” e di contro non si possono ignorare i tanti contributi “umanistici” che sono alla base della disciplina Informatica. Basti citare <a style="text-decoration: none; border-bottom: 1px dashed; color: blue;" target="new" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Noam Chomski">Noam Chomski</a>, linguista e padre dei linguaggi formali o <a style="text-decoration: none; border-bottom: 1px dashed; color: blue;" target="new" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alonzo Church">Alonzo Church</a> , logico e ideatore della “teoria dei tipi”. Creare una sinergia tra questi mondi, solo apparentemente lontani, può (continuare a) produrre risultati inaspettati.<br />Fatta questa doverosa premessa, vi elenco i temi discussi durante la prova d’esame:<br /><br /><span style="color : #0000ff">- Linguaggi di Marcatura<br />- TEI, DTD e CSS<br />- Problemi della codificazione<br />- Strategie di conservazione</span> <br /><br />Su “leggi tutto” il programma del corso <br /> ]]></description>
      <link>http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=none_News&amp;action=viewnews&amp;news=1317771758</link>
      <pubDate>Wed, 05 Oct 2011 01:42:38 GMT</pubDate>
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      <title>I loro primi 50 anni</title>
      <description><![CDATA[ <i><b>Amore non è guardarci l'un l'altro, ma guardare insieme nella stessa direzione. </b></i>(A. de Saint-Exupéry)<br /><br /><img src="sections/none_Images/ba_ma_blog.jpg" alt="uploaded_image" /><br />Caro Babbo, Cara Mamma, <br />ci sarebbero tante cose da dire in questa occasione. <br />In queste poche righe vorremmo soprattutto sottolineare quanto bella e fruttuosa sia stata, ed è, la vostra unione.<br />Vorremmo anche ringraziarvi di quanto ci avete dato. Ci avete dato così tanto che, qualsiasi grazie è piccolo in confronto alla vostra generosità.<br /><br />La generosità appunto. La generosità che per voi è stata stile di vita.<br />Credo che chiunque vi ha conosciuto, ha avuto modo di sperimentare la vostra generosità, il vostro donare. Avete sempre dato quello che avevate: il vostro tempo, il vostro denaro, la vostra casa, la vostra assistenza, il vostro conforto, il vostro sostegno, la vostra dedizione, la vostra comprensione. Avete sempre donato “gratuitamente”, senza aspettarvi nulla in cambio, ma certo gioendo nel vedere che la vostra generosità aveva creato un effetto benefico, positivo in chi la riceveva.<br />Cosa è questo se non Amore? Amore tra Voi ed Amore per chi vi è stato e vi sta intorno.<br /><br />Ricordare episodi potrebbe essere ingiusto (molti ne dimenticheremmo) ma ad esempio vogliamo ricordare la “missione” di babbo a Sant’Angelo dei Lombardi in occasione del terremoto quando non esitò ad accorrere in aiuto ad una popolazione in difficoltà mettendo in secondo piano gli interessi personali. E mamma acconsentì e non pose ostacoli!<br />E che dire della dedizione assoluta con cui siete stati accanto ai nostri cari nel momento della sofferenza? La cosa più straordinaria è che ci avete fatto capire che, l’unico modo possibile per vivere quei momenti, è dedicarsi alla persona che soffre senza “se” e senza “ma”. <br />Cosa è questo se non Amore?<br /><br />Nel momento della prova non abbiamo mai visto nei vostri occhi, nel vostro atteggiamento la disperazione. Mai.<br />Abbiamo sempre visto la determinazione ad andare avanti, a superare l’ostacolo, a credere che comunque vale sempre la pena guardare avanti con fiducia.<br />Avete sempre avuto fiducia. Fiducia nei vostri mezzi e nelle vostre capacità. Senz’altro. Ma la fiducia più grande che abbiamo sempre visto in voi è la fiducia nella Fede, la fiducia nell’affidarsi al Signore ed alla Sua Provvidenza.<br />Che insegnamento! <br /><i>(...continua su Leggi tutto...)</i> ]]></description>
      <link>http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=none_News&amp;action=viewnews&amp;news=1314739669</link>
      <pubDate>Tue, 30 Aug 2011 23:27:49 GMT</pubDate>
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      <title>Dalla festa alla tragedia</title>
      <description><![CDATA[ <i><b>In ricordo di Maria Teresa Napoleoni, Carla Bisirri e di tutti coloro che ancora portano i segni di questa tragedia.</b></i><br /><br /><img src="sections/none_Images/Ballarin2.jpg" alt="uploaded_image" /><br /><br />Era il 7 Giugno 1981 e allo stadio F.lli Ballarin di San Benedetto del Tronto la partita Sambenedettese - Matera sanciva il ritorno in serie B dell’amatissima squadra cittadina. Vi erano più di 12000 persone il massimo per quel glorioso ma vetusto impianto e molti si erano arrampicati sui tetti delle abitazioni vicine per assistere allo spettacolo.<br />Alle 17, ora d’inizio della gara, l’enorme quantità di carta portata dai supporter rossoblù (le cronache parlano di circa 7 quintali) iniziò a prendere fuoco sotto le gambe dei circa 3500 tifosi assiepati in curva. <span style="color : #0000ff">E’ un attimo. Il rogo cresce, i cancelli sono bloccati e la polizia non trova le chiavi, l’idrante più vicino è guasto e il vento alimenta il fuoco, il panico … fa il resto.</span> Molti furono calpestati o schiacciati verso le transenne che fortunatamente resistettero altrimenti in molti sarebbero “volati” da un’altezza di 10metri. Le scene, che potete vedere nel filmato pubblicato in <a href=" http://www.saladellamemoriaheysel.it/Calci%20nel%20cuore/Stadio_Ballarin.html "> questa bella pagina della memoria </a>, raccontano (dal 4 minuto in poi) di come una festa possa trasformarsi in tragedia per una <span style="color : #ff0000">serie di casualità e d’incapacità</span>.<br />L’incendio fu spento definitivamente solo dopo 20 minuti quando ormai aveva segnato la vita di troppe famiglie.<br />Moriranno due ragazze <b>Maria Teresa Napoleoni</b> e <b>Carla Bisirri</b>, altre 64 persone rimasero ustionate di cui 11 in maniera molto grave. <br />Questa rimane una delle grandi ferite della mia città, molti hanno cercato di relegarla nel dimenticatoio ma i veri Sambenedettesi la sentono ancora sulla propria pelle. <br /> ]]></description>
      <link>http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=none_News&amp;action=viewnews&amp;news=1306857717</link>
      <pubDate>Tue, 31 May 2011 18:01:57 GMT</pubDate>
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      <title>Telemarketing selvaggio, addio.</title>
      <description><![CDATA[ <i><b>"La direttiva UE relativa alla privacy nelle comunicazioni elettroniche attribuisce ai singoli una serie di strumenti per proteggere la loro privacy e quella dei dati personali. Non solo è preoccupante vedere che la normativa italiana non è conforme ai requisiti della privacy di cui alla direttiva, ma anche che le autorità italiane abbiano deciso di prolungare ulteriormente l'uso di banche dati che includono i dati personali per l'uso dei quali il consenso non era stato concesso”.</b></i> Viviane Reding - Commissario UE.<br /><br /><img src="sections/none_Images/urla-al-telefono.jpg" alt="uploaded_image" /><br /><br />Ricevo e volentieri pubblico.<br /><span style="color : #0000ff">Caro Pasqualino,<br />volevo segnalarti un sito di cui non parlano in televisione, uno di quei siti scomodi a tutti coloro che gestiscono il mercato (perché di questo si tratta) dell’informazione. Uno di quei siti comodi a tutti coloro che non contano nulla nella società ma che, come me e come te costituiscono la gente comune.<br />Il sito è: <a href="http://www.registrodelleopposizioni.it">“www.registrodelleopposizioni.it”</a><br /> e permette, a chiunque si iscriva, di non ricevere più pubblicità telefonica.<br />Ti dicevo, in televisione l’hanno detto forse una o due volte in orari caratterizzati da bassissimo ascolto (le 15:30 di un giorno feriale), così non corrono il rischio che qualcuno possa accusarli di non averlo mai detto! Il sito, dal canto suo, è un “nuovo servizio concepito a tutela del cittadino”, questa è la frase che si legge sulla homepage, così il governo non potrà mai essere accusato di non aver tutelato i cittadini....!<br />Ma al telegiornale non si sente nulla, sono troppo occupati a recitare fino alla nausea la sestina vincente del superenalotto, oppure a parlare del povero cagnolino indifeso che ha passato la notte lontano dal suo padrone, oppure a tediarci con l’ennesima indagine sull’omicidio più gettonato del momento.<br />Dell’ “Isola dei famosi” invece si, di quella sappiamo tutto, quando finirà questa serie, quando comincerà la prossima, perché hanno litigato i due più importanti protagonisti, queste si che sono notizie importanti, il fatto che la Fiat qualche mese fa abbia rischiato di licenziare migliaia di persone è invece una notizia di secondo ordine, nessuno la vuole sentire, così come il fatto che dopo due anni L’aquila sia ancora inabitabile (questo mi sta particolarmente a cuore visto che sono Abruzzese), così come le migliaia di morti causati dal terremoto del Giappone e la conseguente catastrofe nucleare.... a chi vuoi che importi!<br />La televisione è vista ed ascoltata da un popolo di ignavi. Persone che sono state rese insensibili alle notizie di rilievo dalla televisione stessa. Perché: “Se al telegiornale mettono come prima notizia l’indagine sulla casa a Montecarlo di Fini o le donne di Berlusconi, forse sarà giusto così...!”.<br />Comunque, scusa se mi sono lasciato un po’ andare ma ritengo che questo sito possa essere d’aiuto a tutti coloro che non hanno intenzione di ricevere telefonate pubblicitarie all’ora di cena (io mi arrabbio particolarmente). Spero che tu lo voglia citare nel tuo blog.<br />Un saluto, Paolo</span><br /><br />Caro Paolo innanzi tutto grazie per aver di nuovo voluto contribuire al blog. <br />La tua segnalazione è sicuramente di grande interesse per noi poveri ed indifesi consumatori, perché finalmente con questo Decreto (n° 178  del 7 Settembre 2010) si ha la possibilità di limitare (vedi sotto su “Leggi tutto”) le chiamate a fini commerciali da parte delle imprese. Troppe volte abbiamo risposto al telefono aspettandoci di sentire dall’altra parte della cornetta una voce <span style="color : #ff0000">amica</span> ed invece abbiamo trovato una voce falsamente <span style="color : #ff0000">amichevole</span> che cercava in tutti i modi di venderci la <b>“straordinaria offerta a noi riservata”</b>. Inutile dire che spesso terminiamo queste chiamate in maniera brusca ed infastidita ma non dimentichiamo, ne ho una personale esperienza, che qualche furbacchione per una manciata di contratti in più, non esita a mettere in atto una vera e propria truffa telefonica ai danni di persone anziane.<br />Ovviamente per la nascita di questo strumento dobbiamo ringraziare l’Europa che ha prima multato (per inadempienza) e poi <b>obbligato l’Italia</b> a recepire questa direttiva. I nostri politici, che evidentemente non ricevono chiamate a casa, hanno invece il ”merito” di evitare che il cittadino sappia di questo suo diritto. Merito che sicuramente sarà ben ripagato dalle aziende in questione. <br /> ]]></description>
      <link>http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=none_News&amp;action=viewnews&amp;news=1304547115</link>
      <pubDate>Thu, 05 May 2011 00:11:55 GMT</pubDate>
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      <title>Storia del Cristianesimo</title>
      <description><![CDATA[ <b><i>Mettiamo in chiaro, pronunciamo e definiamo che è totalmente proprio di ogni creatura umana per la necessità della salvezza che sia subordinata all’autorità del romano pontefice.</i></b><br />(Bonifacio VIII - Unam Sanctam – 18/11/1302)<br /><br /><img src="sections/none_Images/Dictatus_Papae_complete.jpg" alt="uploaded_image" /><br />(Dictatus Papae - Gregorio VII - 1075) <br /><br />Sostenere un esame sulla Storia del Cristianesimo (da metà dell’VIII sec. a metà del XVI) significa entrare in contatto con la storia politica e culturale di quella che oggi chiamiamo Europa. Per i secoli in oggetto infatti le dimensioni istituzionali, politiche e culturali della Storia della Chiesa non si possono intendere “<b>interne</b>” alla stessa.<br />La preparazione dell’esame è stata lunga e difficoltosa per i soliti motivi, primo tra tutti lo scarso tempo a disposizione, ma anche e soprattutto per la complessità e l’ampiezza dell’argomento. Mi sono imbattuto in personaggi incredibili, in questioni filosofiche e teologiche di altissimo livello, in documenti (veri o falsi, smarriti o consultabili) dalla potenza dirompente, in vere e proprie dispute di potere che hanno segnato la storia della nostra penisola e dell’intero continente, ho assistito alla nascita delle grandi istituzioni monastiche e alla formazione e stesura (in continuo evolversi) di quello che oggi chiamiamo “Catechismo della Chiesa Cattolica".<br />La storia d’Europa insomma è, come sostiene oggi qualcuno, legata strettamente al Cristianesimo ma io credo più dal punto di vista Politico e Istituzionale che Religioso.<br /><br />Per i più curiosi ecco gli argomenti discussi durante la prova d’esame:<br /><span style="color : #0000ff">Il concilio di Trento<br />La figura di Francesco d’Assisi<br />La novità di Cluny</span><br /> ]]></description>
      <link>http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=none_News&amp;action=viewnews&amp;news=1300638962</link>
      <pubDate>Sun, 20 Mar 2011 17:36:02 GMT</pubDate>
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      <title>Alluvione al tempo di Facebook</title>
      <description><![CDATA[ <i>Nel 92, avevo 19 anni, tornai a casa in canotto. Nulla di strano se fossi stato un veneziano, in realtà abito a <b>San Benedetto del Tronto</b> e quel giorno il <b>Tronto</b> mi entrò dentro casa.</i> (P.R.)<br /><br /><img src="sections/none_Images/contrada-santisola-4.jpg" alt="uploaded_image" /><br /><br />Questa doverosa premessa serve a spiegare la mia angoscia quando il 2 marzo 2011 si stava per ripetere nuovamente, a distanza di 19 anni, l’esondazione del fiume con conseguente minaccia per la MERAVIGLIOSA città che ne porta il nome. <br /><br />E’ stata una notte difficile con un occhio guardavo i miei figli e con l’altro alternativamente la pioggia che cadeva giù e il web a caccia di notizie. Tra le 2 e le 5 di notte con mio padre ed i miei vicini abbiamo sgombrato cantine e spostato automobili da tutta la via. <span style="color : #0000ff">Quei luoghi sotto minaccia contenevano/contengono il lavoro e la fatica di anni.</span><br />Tornato a casa ho febbrilmente cercato informazioni sul web ma <b>nulla</b> sul sito del comune, <b>nulla</b> sul sito della protezione civile locale, <b>nulla</b> se non un bollettino che definirei “standard” sul sito della protezione civile delle Marche (il cui numero verde quella notte non era attivo <img src='forum/emoticon/02.png' alt=':(' />).<br />Per questo motivo quando poi un giornale locale (rivieraoggi.it da cui ho anche tratto la foto) durante la notte ha riportato l’unica informazione disponibile carpendola dalla bacheca di FB di due Sindaci locali … bhe la cosa mi ha dato un po (molto) fastidio. <span style="color : #ff0000">Non credo sia quello il luogo per informare la cittadinanza</span> anche perché ben venga l’informazione on-line ma almeno deve essere a <span style="color : #ff0000">libero accesso</span> e non ai soli AMICI facebook del Primo cittadino. <br />Ho quindi mosso questa critica al primo cittadino (dopo avergli chiesto l’amicizia su FB) ringraziandolo nello stesso tempo per il suo prodigarsi per tutta la notte sotto la pioggia  organizzando la macchina di prevenzione. Il Sindaco dopo aver accettato la mia amicizia ha anche accettato la mia critica e per questo voglio di nuovo ringraziarlo. Tutto bene quindi visto che:<br />- il dialogo è stato costruttivo <br />- il pericolo (sembra) scampato<br />- siamo ora tutti un po’ più rilassati<br /><br />Ma manca ancora un elemento che a mio modo sta rovinando questo paese (l’Italia non San Benedetto del Tronto) ed è la <span style="color : #ff0000">perdita di significato della Parola</span>. Qualcuno ha fatto si che ormai non si possa più discutere su UNA COSA senza che, come cani rabbiosi, tutto venga riportato in maniera pretestuosa sul piano politico degli schieramenti e si minimizzi il tutto allargando il discorso fino a far perdere il significato della critica. Io SONO un cittadino  e VOGLIO esercitare il diritto/dovere di un cittadino, NON SONO una scheda elettorale e NON VOGLIO LITIGARE … voglio PARLARE ed essere smentito sulle parole che HO pronunciato. <br />Grazie a coloro che, come il Sindaco, hanno capito il significato della mia critica.<br /> ]]></description>
      <link>http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=none_News&amp;action=viewnews&amp;news=1299145755</link>
      <pubDate>Thu, 03 Mar 2011 10:49:15 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Natale 3.0</title>
      <description><![CDATA[ <b><i>"Non c'è niente di più triste nel mondo che svegliarsi il giorno di Natale e non essere un bambino." </i></b>(E. Bombeck)<br /><br /><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/tgtnNc1Zplc?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/tgtnNc1Zplc?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object><br /><br />Sta spopolando sul web un video prodotto dall’agenzia portoghese “Excentric” che cerca di immaginare la Natività all’epoca del web 3.0 dove la comunicazione ed i rapporti umani vivono di social network e web-media.<br />I protagonisti di questa favolosa storia li conosciamo bene ma qui sono alle prese con <i>“annunci”</i> via sms su <b>iPhone</b>, aggiornamenti di stato e pubblicazione di foto su <a href=" http://www.facebook.com/pasqualino.ruggieri?ref=profile#!/profile.php?id=100001157825964"><b>Facebook</b></a>, stelle da seguire e stati d’animo da condividere su <b>Twitter</b>, mezzi di trasporto (asinello) da prenotare sul web, percorsi stradali da studiare e pianificare su <b>Google Maps</b>, ostelli da prenotare e da recensire tramite <b>Foursquare</b>, regali da acquistare su <b>Amazon</b> o <b>ebay</b>… insomma la storia la conosciamo già ma l’idea di reinterpretarla in un contesto storico successivo di 2000 mi sembra carina ed è per questo che anche casaruggieri è stata contagiata da questo “video virale” e ve lo ripropone per <b>augurarvi un <span style="color : #ff0000">felice Natale</span></b>. ]]></description>
      <link>http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=none_News&amp;action=viewnews&amp;news=1292931626</link>
      <pubDate>Tue, 21 Dec 2010 12:40:26 GMT</pubDate>
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      <title>Una passeggiata al Camposanto</title>
      <description><![CDATA[ <i><b>Morire non mi piace per niente. È l'ultima cosa che farò.</b> </i>(Roberto Benigni)<br /><br />Oggi è il 2 novembre giorno dedicato dalla Chiesa Cattolica alla Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti (<i>Commemoratio Omnium Fidelium Defunctorum</i>).<br /><img src="sections/none_Images/emily_dickinson.jpg" alt="uploaded_image" /><br /> In molti abbiamo dedicato lo scorso fine settimana alla visita di parenti e amici tumulati presso i vari cimiteri e ci siamo scontrati con code di macchine al parcheggio e file interminabili di persone di fronte al fioraio. Questa cosa mi da un po’ (anzi molto) fastidio; del cimitero infatti amo il raccoglimento, l’intimità, il silenzio ma considerando che questa confusione ha la frequenza di 1 volta ogni 365 giorni … me ne faccio una ragione. In fondo con l’introduzione forzata di festività come Halloween questo giorno è considerato una vera e propria festa e quindi <i>… jamme jamme jamme jamm' ja a <b>lu cimiteru </b>jamme ja ….</i><br />Non voglio fare una crociata anti-Halloween anche perche so bene che qualcosa di molto simile è presente ad esempio nelle tradizioni <span style="color : #ff0000">Siciliane e Pugliesi</span> dove la credenza vuole che i defunti della famiglia tornino dall'aldilà effettuando delle processioni per le vie del borgo (aiutati da lanterne fatte di <span style="color : #ff0000">zucche intagliate</span>, con candele all’interno !!!) e lasciando dei regali per i bambini. Ne sanno qualcosa i miei pargoli tornati domenica da Trinitapoli (FG) carichi di dolciumi.<br />Al di là dell’aspetto commerciale, del quale la nostra società pare non possa proprio fare a meno, credo che l’invito a familiarizzare con i defunti vada raccolto. Provate a visitare questi luoghi fra qualche settimana, vi accorgerete che non sono meno <span style="color : #ff0000">rumorosi</span> di questi giorni. E’ un luogo incredibile, non so se soffro di qualche particolare disturbo ma mi capita spesso di fronte ai miei cari defunti di <span style="color : #ff0000">parlare con loro</span> oppure di fermarmi davanti a qualche sconosciuto perché <span style="color : #ff0000">richiamato </span>dal suo epitaffio. <br />Proprio questa particolare “forma letteraria”, che deve sinteticamente colpire e far riflettere il lettore lodando il defunto o ammonendo il vivente, mi ha sempre incuriosito. Eccovi una piccolissima raccolta dei più curiosi: <br /><br />-<span style="color : #0000ff">Noi eravamo come voi, voi sarete come noi.</span> (sull'ingresso di molti cimiteri) <br />-<span style="color : #0000ff">Oggi a me, domani a te.</span><br />-<span style="color : #0000ff">Non piangete...io vi ho solo preceduti.</span> <br />-<span style="color : #0000ff">Amici non piangete, è soltanto sonno arretrato.</span> (Walter Chiari) <br />-<span style="color : #0000ff">La luce che brilla il doppio dura la metà.</span> (Jimi Hendrix)<br />-<span style="color : #0000ff">Tolto da questo mondo troppo al dente.</span> (Aldo Fabrizi - attore) <br />-<span style="color : #0000ff">Ha smesso di fumare.</span> (Gianfranco Funari) <br />-<span style="color : #0000ff">Ho recitato tante volte questa parte, ma mai bene come questa volta</span> (Attore - Cimitero Père Lachaise - Parigi) <br />-<span style="color : #0000ff">Qui giace uno il cui nome fu scritto sull'acqua.</span> (John Keats)<br />-<span style="color : #0000ff">Qui giace Raffaello: da lui, quando visse, la natura temette d'essere vinta, ora che egli è morto, teme di morire.</span>(Raffaello Sanzio)<br /><br />-<span style="color : #0000ff">Torno subito.</span><br />-<span style="color : #0000ff">Vi aspetto.</span> <br />-<span style="color : #0000ff">Sei sicuro di essere mio parente?</span> <br />-<span style="color : #0000ff">Non ce l'ho fatta per poco.</span> <br />-<span style="color : #0000ff">Non lo dimenticheremo mai, qualsiasi fosse il suo nome.</span><br />-<span style="color : #0000ff">Nacque, si sposò e morì.</span> <br />-<span style="color : #0000ff">Ieri era sul baratro di un profondo abisso, ma oggi ha fatto un grande passo avanti.</span> <br /><br />-<span style="color : #0000ff">D’ora in poi posso ricordare solo le cose successe prima, non posso quindi ricordare quelle che succederanno ….</span> (Valter Rasicci)<br /> ]]></description>
      <link>http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=none_News&amp;action=viewnews&amp;news=1288718906</link>
      <pubDate>Tue, 02 Nov 2010 18:28:26 GMT</pubDate>
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      <title>Storia delle marche in eta' moderna e contemporanea</title>
      <description><![CDATA[ <i><b>Le Marche hanno la fortuna di sembrare inesistenti. Cioè di non sembrare. Non le conosce nessuno, a cominciare dai marchigiani. A Milano si crede che stiano ai confini dell'Africa, a Palermo le si immagina dalle parti della Svizzera. Non sono una regione, semmai quattro province. E non sono nemmeno quattro provincie: semmai duecentocinquantasei torri comunali. Hanno una capitale? Certo: Ancona. Ma andate a chiederlo agli ascolani, ai maceratesi, ai pesaresi. Risponderanno; "Ancona capitale? E dove sta scritto?". Ogni tanto i tecnici della programmazione si mettono in testa di dividere le Marche in zone omogenee. Allora prendono una cartina e tracciano una linea: Nord e Sud. Ma non basta, ce ne vuole un'altra: Est e Ovest. Inutile, è appena l'inizio. Occorrono nuove linee, in qua, in là, sopra, sotto. Dopo un po' la cartina somiglia alla tela di un ragno impazzito. Di veramente omogeneo, nelle Marche, non c'è quasi niente. Forse soltanto il nome, che però, essendo al plurale, già allude al molteplice. </b></i>(Giancarlo Liuti)<br /><br /><img src="sections/none_Images/rep_romana 1798.jpg" alt="uploaded_image" /><br /><br />Eccomi qui dopo l’esame di <i>“Storia delle marche in eta' moderna e contemporanea”</i>. Un esame che mi ha dato molto sia in termini di risultati (un bel voto fa sempre bene al morale) che come conoscenza delle dinamiche che hanno portato alla divisione territoriale attuale. Ho scoperto cosi che Fermo ha le sue ragioni (sebbene da me già contestate per altri aspetti <a href="http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=read&id=1196354713">qui</a>) nel richiedere la separazione da Ascoli Piceno, che la diatriba Pesaro-Urbino ha origini ben precise, che Ancona capoluogo ha la sua ragion d’essere etc etc. Insomma quella Marchigiana è stata sicuramente una regionalizzazione difficile e sebbene il termine Marche (un plurale in qualche modo unificante) sia stato utilizzato per la prima volta nel protocollo finale del <a href=" http://it.wikipedia.org/wiki/Congresso_di_Vienna "> Congresso di Vienna </a> (art.103), fino al biennio 1943-44 non esisteva una vera coscienza regionale.<br />Per le vicende del XX secolo purtroppo dobbiamo prendere atto che la storiografia nazionale tende a minimizzare le vicende locali forse anche a causa, a mio avviso, di un campanilismo ancora troppo acceso che non permette una visione globale del nostro territorio. Ad ogni modo lo studio di questo periodo mi ha permesso di entrare in contatto con alcuni marchigiani del 900 di cui, lo ammetto, ignoravo l’esistenza e che invece hanno offerto il loro illustre operato per il nostro territorio. Si noti che per “nostro territorio” intendo l’Italia. Solo per fare alcuni nomi posso ricordare: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Romolo_Murri"> Romolo Murri</a>,  <a  href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rodolfo_Mondolfo"> Rodolfo Mondolfo</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Chiostergi"> Giuseppe Chiostergi</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arturo_Carlo_Jemolo"> Arturo Carlo Jemolo </a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terenzio_Mamiani"> Terenzio Mamiani </a> e … le migliaia di “<span style="color : #ff0000">Contadini trasformati in Italiani</span>” dal secondo conflitto mondiale.<br /><br />Come mio solito, di seguito trovate gli argomenti discussi durante la prova d’esame:<br /><span style="color : #0000ff">- La situazione del territorio “Marchigiano” prima e dopo il 1797-98<br />- I moti regionali del 1830-31 e la Repubblica Romana<br />- Il perché di Ancona capoluogo<br />- Il pensiero di Murri<br />- La Resistenza nelle Marche</span><br /> ]]></description>
      <link>http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=none_News&amp;action=viewnews&amp;news=1286996730</link>
      <pubDate>Wed, 13 Oct 2010 21:05:30 GMT</pubDate>
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      <title>Regata Nazionale Flying Dutchman</title>
      <description><![CDATA[ <i><b>Venti e onde sono sempre dalla parte dei navigatori più abili. </b></i><br />(Edward Gibbon)<br /><img src="sections/none_Images/Naz_FD.JPG" alt="uploaded_image" /><br /><i>Chiedo scusa a mio fratello per la foto … spero non mi denunci! In realtà lui è molto più affascinante.</i><br /><br />Ormai sono passate parecchie settimane dall’ultima volta che ho scritto sul Blog ma si sa l’estate è l’estate e quella di San Benedetto non ti lascia respirare. Sono molte le cose che voglio raccontarvi e non volendo appesantire troppo il discorso in questo post, lo farò a più riprese. Oggi vi parlo di  un’esperienza vissuta insieme a mio fratello che definirei … <b>straordinaria</b>.<br />Straordinaria perché dopo molti anni ho rivissuto quel misto di concentrazione, adrenalina e istinto che forse solo una competizione agonistica ti può scatenare.<br />Sto parlando di vela ed in particolare della regata nazionale di Fliyng Dutchman che si è svolta nelle acque antistanti il circolo nautico Ragn’ a Vela a San Benedetto del Tronto. <br />Un evento che il circolo (del quale indegnamente faccio parte) ha organizzato perfettamente grazie alla competenza e alla passione dei suoi componenti. <br /><br />Prima  di questo appuntamento avevo timonato solo in un'altra regata a livello locale ma una mia manovra sbagliata alla PRIMA boa di bolina ha fatto si che la barca scuffiasse.  Risultato: Albero a 180° e un bel bagno al largo per circa 40 minuti. Diciamo quindi che per me ed il mio fido prodiere quella che sto per raccontarvi è stata la prima vera esperienza in una regata. Farla con i migliori velisti della nostra categoria (classe FD) …bhe … non ha prezzo!!!!<br /><br />Veniamo alla cronaca. Erano in programma 6 regate, 3 sabato 10 luglio e tre la seguente domenica. Condizioni meteo non troppo favorevoli con scarso vento, tanto che la 3 regata di sabato è stata annullata dopo 20minuti dalla partenza. <br />L’obiettivo per noi era quello di riuscire a terminare almeno una regata ed invece siamo riusciti a concluderle tutte entro il tempo limite e togliendoci anche la soddisfazione di lasciare sempre almeno una barca dietro di noi.<br />L’<span style="color : #ff0000">emozione</span> provata nel tagliare il traguardo nella prima regata è <span style="color : #ff0000">indescrivibile</span> mi sembrava di vivere in un sogno e solo <b>la forte, fortissima stretta di mano con mio fratello</b> mi ha fatto rendere conto che invece era tutto vero, eravamo giunti a quello che per noi è stato prima un desiderio (direi quasi un obiettivo irraggiungibile) e poi, improvvisamente, è diventato un trampolino di lancio, uno stimolo enorme a migliorarci. <br />Le 4 regate successive sono state un divertimento puro (in fondo il nostro obiettivo lo avevamo già raggiunto) anche se non è mancato mai l’impegno ed anzi, se alla 5 regata non ci si fosse rotto del tutto il circuito dello Spinnaker, l’avremmo terminata probabilmente all’undicesimo posto che, su 18 imbarcazioni di livello nazionale, sarebbe stato un risultato … da urlo!!<br /><i><b>Potevamo fare di più?</b></i> Si, certamente ma i limiti della barca (<b>Bianchi&Cecchi</b> del <b>1976</b> con le vele ormai finite ed enormi problemi tecnici in particolare con il circuito dello Spinnaker ) e soprattutto dell’equipaggio (in primis l’esperienza) non potevano certo farci scalare molti posti in classifica.<br /><br />Dopo questa regata nazionale abbiamo preso parte a diverse altre regate zonali (long distance e non) realizzando dei discreti piazzamenti e soprattutto facendo molta esperienza che tornerà utile per affrontare con maggiore competenza gli appuntamenti del prossimo anno. Vi terrò aggiornati, promesso.<br /><br />P.S. <span style="color : #0000ff">La foto immortala la grande felicità provata quando siamo stati premiati come secondi classificati nella speciale <b>“Classifica dei Legni”</b> ossia delle barche che, dopo oltre 30 anni di onorata carriera, dovrebbero riposarsi e che invece ancora amano la sfida. Come noi.</span> ]]></description>
      <link>http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=none_News&amp;action=viewnews&amp;news=1284378604</link>
      <pubDate>Mon, 13 Sep 2010 13:50:04 GMT</pubDate>
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      <title>Duchessa per un week end</title>
      <description><![CDATA[ <i>di Patrizia Crocetta</i><br />E’ la prima volta che scrivo un post nel sito creato da mio marito ed ho colto ora l’occasione con l’intento di raccontare un fine settimana indimenticabile trascorso con lui.<br /><br /><img src="sections/none_Images/furlo.jpg" alt="uploaded_image" /><br /><br />Venerdì scorso, dopo circa un anno, io e mio marito, con l’aiuto delle nonne che si sono rese disponibili nell’ospitare i nostri due figli,  abbiamo deciso di “staccare la spina”dalla routine quotidiana per un paio di giorni, cogliendo anche l’occasione per festeggiare il nostro 11esimo anniversario di matrimonio. A bordo della mitica <a href="http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=Gallery/GiroMoto201006">Moto Guzzi</a> abbiamo iniziato la nostra avventura avendo come meta finale giornaliera Acqualagna, cittadina della provincia di Pesaro ed Urbino, famosa in tutto il mondo per il tartufo. Prima di approdare in quel di Acqualagna abbiamo fatto sosta nel monastero di <a href="http://www.fonteavellana.it"> Fonte Avellana </a>, eremo citato nella Divina Commedia (Paradiso, canto XXI) da Dante Alighieri, il quale sembra che ne sia stato anche ospite. E’ immerso in una pace inverosimile in cui l’atmosfera è allietata dal cinquettio quasi frastornante degli uccelli che popolano questo angolo di paradiso. Abbiamo assistito alla celebrazione della messa alla presenza esclusivamente di sei monaci del monastero e di due signore ospiti della struttura. Il momento saliente della celebrazione è stato quello della comunione in cui ognuno di noi si è recato verso l’altare e ha preso con le proprie mani l’ostia imbevendola nel vino. Io e mio marito abbiamo provato una forte emozione. Terminata la funzione religiosa, siamo ripartiti alla volta della patria del tartufo dove abbiamo assaporato, nel rinomato ristorante “IL VICOLO”, delle tagliatelle al tartufo veramente squisite.<br />Il giorno successivo siamo partiti alla volta di una meta a me sconosciuta, in quanto il resto del giro era stato organizzato da mio marito. Durante il percorso giunti nei pressi di Piobbico, siamo stati attratti dall’indicazione relativa al di <a href="http://www.provincia.ps.it/rocche/piobbico "> Castello  Brancaleoni </a> e così abbiamo deviato verso quell’imponente costruzione medievale-rinascimentale con 130 stanze (in basso su “leggi tutto” trovate un breve resoconto). E’ stata una visita davvero interessante. <br />Ripresa la moto, ci siamo diretti verso il valico di Bocca Serriola e poi da li, attraversando Pietralunga abbiamo seguito le indicazioni per Gubbio e giunti ad un bivio, mio marito ha deviato verso il <a href=" http://www.petroia.com/"> Castello di Petroia </a> . Arrivati lì ………la <span style="color : #ff0000">VERA SORPRESA</span>. <b><i>Non eravamo dei semplici visitatori, ma dei clienti che avrebbero alloggiato quella notte al suo interno.</i></b> Vi lascio immaginare il mio stupore. Io continuavo a dire alla signorina della reception che ci doveva essere un errore, che non era possibile. A quel punto ho lanciato lo sguardo verso mio marito che nel frattempo si stava godendo la scena sogghignando sotto i baffi. Ma la sorpresa non era finita. La signorina ci ha accompagnato a far vedere la stanza precisando che si trattava della suite più grande del castello chiamata <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Federico_da_Montefeltro"> Federico Duca di Montefeltro </a>, che era nato proprio lì. Il mio pomeriggio è stato reso ancora più speciale da un massaggio ayurvedico il cui scopo principale, combattere lo stress e ripristinare l’equilibrio dell’organismo mantenendo la salute fisica e mentale, è stato pienamente raggiunto. E’ stato per me un vero toccasana dopo le varie ore trascorse a bordo della moto. Mio marito non poteva avere un pensiero migliore.<br />Il prosieguo della serata lo ometto volutamente, lasciando spazio libero all’immaginazione di ogni lettore.<br />Il nostro giro è proseguito la domenica alla volta di Spello ridente cittadina ricca di numerose opere di epoca romana e rinascimentale. Merita una citazione la chiesa di Santa Maria Maggiore, la più grande di Spello, che vanta splendidi affreschi del <a href=" http://it.wikipedia.org/wiki/Pinturicchio">Pinturicchio</a>. Una cosa che ci ha colpito è la grande quantità di fiori che abbelliscono balconi, davanzali delle case e i vari vicoli del paese questo anche grazie ad un concorso "Finestre, balconi e vicoli fioriti" che si era appena concluso. <br />Purtroppo con la visita di Spello si è concluso il mio week end da <span style="color : #ff0000">“duchessa”</span>. Ce ne saranno altri? Mah chissà!!!!! Per ora ringrazio mio marito per avermi fatto sognare.<br />TI AMO e………NON SMETTERE MAI DI……SORPRENDERMI<br /> ]]></description>
      <link>http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=none_News&amp;action=viewnews&amp;news=1277886131</link>
      <pubDate>Wed, 30 Jun 2010 10:22:11 GMT</pubDate>
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      <title>La FIAT 600, quella vera.</title>
      <description><![CDATA[ <i><b>Ogni buona automobile dovrebbe durare quanto un buon orologio.</b></i>(Henry Ford)<br /><i>Ricevo da Paolo Nenna (e pubblico con molto piacere) un esempio di … “buona automobile”</i><br /><img src="sections/none_Images/fiat600.jpg" alt="uploaded_image" /><br />Caro Pasqualino,<br />dopo qualche tempo (e qualche arrabbiatura con gli enti statali) sono riuscito a rimettere su strada la mia vecchia  Fiat 600!!<br />Il problema è stato più burocratico che tecnico, infatti meccanicamente la vettura era già in buone condizioni in quanto l’avevo fatta “restaurare” negli anni novanta rinnovando, oltre ad alcune parti della carrozzeria, anche tutta la tappezzeria. La meccanica era già a posto, a parte qualche piccolo acciacco che comunque è stato facilmente colmato.<br />Da allora l’ho tenuta sempre in un luogo coperto, quindi non ha subito grosse alterazioni, è rimasta nello stesso stato in cui era quando l’ho rinnovata.<br /> <br />Il problema è stato più burocratico, ti dicevo, visto che la Motorizzazione Civile aveva praticamente dimenticato l’esistenza di questo veicolo nel periodo in cui i libretti di circolazione hanno subito gli ultimi aggiornamenti.<br />Quindi ho dovuto registrare nuovamente il libretto alla Motorizzazione Civile. Per fare questa operazione non c’è alcun mezzo informatico! Ti devi necessariamente recare di persona presso la sede del suddetto ente di tua competenza ed eseguire l’operazione con l’impiegato di turno. Questa operazione è necessaria altrimenti non puoi fare la revisione. Ho provato a chiamarli per avere spiegazioni ma mi hanno trattato molto male.<br /><br />Comunque, oltre ad avere a che fare con un ente assolutamente inefficiente ho dovuto:<br />-          Provvedere alla iscrizione all’ASI (Automotoclub Storico Italiano)<br />-          Iscrivere la vettura ad un club di auto storiche locale<br />-          Fare la revisione presso una officina autorizzata<br />-          Assicurare il veicolo (i prezzi sono accettabili se questo è iscritto all’ ASI)<br />-          Sostituire la batteria<br />-          Provvedere alla revisione dell’impianto frenante<br /><br /> Per le operazioni meccaniche ed in parte burocratiche sono stato aiutato dal mio carissimo amico e vicino di casa Beniamino. Senza di lui non sarei riuscito a rimettere su strada la vettura in tempi brevi.<br /> Sono davvero contento di aver ristrutturato la mia vecchia 600, non tanto perché io sia particolarmente attratto dalle auto d’epoca, quanto perché questa vettura ha per me un valore affettivo molto forte. Essa è stata acquistata da mio padre nel lontano 1961 e da allora è appartenuta sempre alla nostra famiglia.	<br /><br /><br /><i>Un grazie speciale a Paolo Nenna che ha accolto con entusiasmo il mio invito a parlare nel Blog del suo . <a href="http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=Gallery/FIAT%20600"><b>“gioiello”</b></a>.<br /></i> ]]></description>
      <link>http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=none_News&amp;action=viewnews&amp;news=1276519724</link>
      <pubDate>Mon, 14 Jun 2010 14:48:44 GMT</pubDate>
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    </item>
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      <title>I love this game</title>
      <description><![CDATA[ <i><b>"Il talento ti fa vincere una partita. L'intelligenza e il lavoro di squadra ti fanno vincere un campionato" </b></i>(Micheal Jordan)<br /><br /><img src="sections/none_Images/Basket_Ruggieri_.JPG" alt="uploaded_image" /><br /><br />Che bella giornata quella trascorsa ad inumidire un campo di basket con il proprio sudore.<br />Io e mio fratello (vista la differenza di età …ihihih) non abbiamo avuto molte occasioni per giocare insieme allo sport che, per entrambi, è il più divertente (dopo la vela?) in assoluto. Lo riscopriamo ora grazie ai nostri “piccoli”. Due ore di divertimento puro all’aria aperta culminate in una tiratissima partita che ha visto trionfare <b>50 a 48</b> la coppia Baldo-Leonardo. Io ed <b>Antonio</b> (con i suoi <b>40 punti!!</b>) ce l’abbiamo messa tutta ma quando <b>Leonardo</b> scalda la sua manina, inizia a far canestro da tutte le angolazioni. Per questa volta è andata cosi ma … vogliamo la rivincita!  Anzi se i cuginetti Fabio e Luca volessero concedersi una pausa “motociclistica” potremmo ri-organizzare il famoso 3 contro 3.<br /><br />Questo post vuole semplicemente fissare un piacevole momento famigliare ricordando che lo sport è divertimento e se questo divertimento è condiviso, come in uno sport di squadra, è meglio. <br />Ed ora come diceva Dan Peterson …<span style="color : #ff0000"> Mamma butta la pasta  </span>… che questo post è terminato!<br /> ]]></description>
      <link>http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=none_News&amp;action=viewnews&amp;news=1275308706</link>
      <pubDate>Mon, 31 May 2010 14:25:06 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Geografia</title>
      <description><![CDATA[ <b><i>«Un uomo si propone il compito di disegnare il mondo. Trascorrendo gli anni, popola uno spazio con immagini di province, di regni, di montagne, di baie, di navi, di isole, di pesci, di dimore, di strumenti, di astri, di cavalli e di persone. Poco prima di morire, scopre che quel paziente labirinto di linee traccia l'immagine del suo volto.»</i> </b>(Jorge Luis Borges)<br /><br /><img src="sections/none_Images/T_and_O_map_1472.jpg" alt="uploaded_image" /><br /><br /><span style="color : #0000ff">Un T dentro un O mostra il disegno<br />Come in tre parti fu diviso il mondo,<br />E la superiore è il maggior regno,<br />Che quasi piglia la metà del tondo,<br />Asia chiamata; il gambo ritto è segno<br />Che parte il terzo nome dal secondo:<br />Africa, dico, da Europa; il mare<br />Mediterran tra esse in mezzo appare</span><br />(Goro Dati, sec. XV)<br /><br />Eccomi qua dopo il 9° esame, quello di Geografia. E’ stata veramente dura, posso dire tranquillamente che è l’esame in cui ho finora trovato maggiori difficoltà. Non voglio spaventare chi dovesse ancora affrontare questo esame però non v’è dubbio che la materia, pur estremamente interessante, sia anche molto vasta e non si arriva con facilità ad acquisire una buona  preparazione. Ad ogni modo l’esame è andato bene e di seguito vi elenco, come ormai sono solito fare, le domande che mi sono state rivolte:<br />-	Descrivere la carta geografica di Noale ( IGMI F. 51 - IV - SO) evidenziandone le costruzioni antropiche;<br />-	Elencare e specificare le cause dei processi Geomorfoligici;<br />-	Come viene descritto il Vallese da parte di Walsh;<br />-	Il Paesaggio urbano.<br /><br />Ho scelto la frase di Borges all’inizio di questo post per sottolineare come <span style="color : #0000ff">il Paesaggio non sia solo espressione della Natura ma anche della cultura</span> e quindi <span style="color : #ff0000">della percezione di ogni spettatore</span>. La percezione non è mai passiva, anzi esse è attivata dalla nostra cultura, dalla nostra predisposizione, dalla passione  e dal senso estetico. <br />Basti pensare che, per esempio, un paesaggio Sahariano è sicuramente percepito in maniera diversa da un europeo rispetto ad un ... beduino! ]]></description>
      <link>http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=none_News&amp;action=viewnews&amp;news=1273660892</link>
      <pubDate>Wed, 12 May 2010 12:41:32 GMT</pubDate>
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      <title>Rita101 su CasaRuggieri</title>
      <description><![CDATA[ <i><b>Ho perso un po' la vista, molto l'udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent'anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.</b></i> (Rita Levi-Montalcini)<br /><br /><script src="http://www.sevenow.tv/exec/embed?itemId=SevenowChannel_1&pw=500&ph=376&rt=1&sh=0&as=false&im=http://www.sevenow.tv/images/prossima-diretta.jpg" type="text/javascript"></script>Seguila diretta su casaruggieri il 22 aprile alle ore 21.00<br /><br />In un tempo in cui vale l’equazione <b>Donna Vip</b><span style="color : #ff00ff"> uguale </span><b>Velina</b>, credo che tutte le persone di questo paese debbano esprimere un augurio pieno di gratitudine alla <b><span style="color : #ff0000">Donna</span></b> che ha mostrato a tutti cosa siano il <b>coraggio</b>, la <b>tenacia</b>, l'<b>umiltà</b> e l'<b>intelligenza</b>, e che ha insegnato al mondo intero ad amare la <b><i>conoscenza</i></b>. <br /> ]]></description>
      <link>http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=none_News&amp;action=viewnews&amp;news=1271933490</link>
      <pubDate>Thu, 22 Apr 2010 12:51:30 GMT</pubDate>
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      <title>La chiesa scritta</title>
      <description><![CDATA[ <i><b>Conversare con uomini d'altri secoli é quasi lo stesso che viaggiare.</b></i><br />Réne Descartes<br /><br /><br /><img src="sections/none_Images/chiesa scritta.JPG" alt="uploaded_image" /><br />Sabato scorso sono stato invitato alla presentazione del volume <i><b>“La chiesa scritta – Documentazione e auto rappresentazione dei vescovi di Ascoli Piceno tra il XI e XIII secolo”</b></i> di <b>Martina Cameli</b> (ed. CIERRE). Ringrazio moltissimo l’autrice per l’invito e per … il testo che ha voluto donarmi. Dico subito che l’incontro è stato molto interessante e non solo per chi, come me, si diletta nello studio della Storia.<br />L’importanza di questo lavoro è testimoniata oltre che dalla presenza di importanti studiosi in materia di diplomatica e di storia medievale anche dalla originalità della ricerca stessa.<br />Senza dilungarmi troppo sul contenuto del volume, anche perché, lo confesso, non ho ancora terminato la sua lettura, basti sapere che prende in esame documenti inediti dell’episcopato ascolano (ricordiamolo, chiesa di frontiera) e li interpreta cercando di capire quale fosse il ruolo svolto dalla figura vescovile e come questi si poneva (e veniva visto) all’esterno. <br />Ne esce fuori un episcopato per dirla con parole giovanili …<b>“convinto”</b>. Il tono solenne che viene utilizzato nei documenti rivela infatti una elevata “autocoscienza” e la volontà di rendere gli stessi strumento di controllo o meglio, di governo.<br />Lo sforzo della Cameli di rendere scorrevole ed anche divulgativo il testo è evidente ma non dobbiamo dimenticare che questo è un testo TECNICO e quindi scritto in maniera scientifica.<br /><br />Le ultime parole le voglio spendere per l’autrice che, <span style="color : #0000ff">sono i suoi titoli a testimoniarlo</span>, è sicuramente un’eccellenza della nostra terra ma, come tutte le eccellenze, deve continuamente lottare per emergere dalla mediocrità di questa povera Italia. <br />Per nostra fortuna però, oltre alle indubbie capacità professionali, la Cameli è dotata di grande <span style="color : #ff0000">passione</span> per il suo lavoro. <br /> ]]></description>
      <link>http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=none_News&amp;action=viewnews&amp;news=1271181942</link>
      <pubDate>Tue, 13 Apr 2010 20:05:42 GMT</pubDate>
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      <title>Il Pesce Rocco</title>
      <description><![CDATA[ <i><b>Meglio un pesce d'aprile che uno squalo di ferragosto.</b></i><br />(scusate questa freddura … consideratela il mio pesce d’aprile)<br /><br /><img src="sections/none_Images/P1030957_.JPG" alt="uploaded_image" /><br /><br /><br />Il Primo giorno d’Aprile in diversi paesi Europei c’è l’usanza di fare scherzi più o meno “pesanti”, <b>i pesci d’aprile</b>. Tale tradizione, che ha origini molto antiche anche se sconosciute, è particolarmente apprezzata nell’ambiente in cui lavoro tanto che, in questo particolare giorno dell’anno, è normale incontrare stimati professionisti aggirarsi per gli uffici (o andare in mensa!!) con un bel pesce appeso alla schiena. Oggi però abbiamo forse raggiunto un record. Il pesce è stato sulle spalle di Simone per 10minuti poi di Alessandro per circa 5 minuti ed infine ha trovato il suo habitat naturale … la schiena di Valter, dove ha potuto nuotare tranquillamente <span style="color : #ff0000">dalle 14 a … ora di CENA!!!!!</span> Non è stato l’unico scherzo che si è consumato oggi. C’è chi ha atteso invano fuori dalla porta l’arrivo del marito, chi, pensando di chiamare un cliente ha contattato una prostit… una Escort (ora si dice cosi), e chi è stato raggiunto da una chiamata che lo informava che la macchina fotografica, mandata in riparazione una settimana prima, … non rientrava nella garanzia perché manomessa e quindi erano necessari 500€ per riparala. Inutile dire che tutti sono caduti nella trappola anche chi, memore degli scherzi dell’anno passato, stamattina prima di subirne di nuovo uno aveva detto: <b>“cercheranno di fregarmi ma … non ci riusciranno!!!”</b><br /><br />P.S. So che per molti, già a partire dal titolo, questo post rimane un pò criptico ma sappiate che è un omaggio ai miei straordinari colleghi che rendono piacevole anche il tempo del dovere. <br /> ]]></description>
      <link>http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=none_News&amp;action=viewnews&amp;news=1270157710</link>
      <pubDate>Thu, 01 Apr 2010 23:35:10 GMT</pubDate>
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      <title>RaiPerUnaNotte su CasaRuggieri</title>
      <description><![CDATA[ <i><b>"La nostra libertà dipende dalla libertà di stampa, ed essa non può essere limitata senza che vada perduta"</b></i> (Thomas Jefferson)<br /><br /><iframe src="http://live.raiperunanotte.it" style="width:400px; height:320px;"> <p>Il tuo browser non supporta gli iframe.</p> </iframe> <br /><b>25 marzo 2010</b> ore <b>21.00</b><br />segui su <b>casaruggieri</b> la diretta dal Paladozza di Bologna<br /><br /><span style="color : #0000ff">"Chiunque ha il diritto alla libertà d'opinione e d'espressione; il che implica il diritto di non essere turbato a causa delle sue opinioni e quello di cercare, ricevere e diffondere, senza considerazione di frontiere, le informazioni e le idee attraverso qualunque mezzo di comunicazione"</span><br /><b>Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo</b> - Art. 19<br /><br /><span style="color : #0000ff">"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure."</span><br /><b>Costituzione della Repubblica Italiana</b> - Art. 21 ]]></description>
      <link>http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=none_News&amp;action=viewnews&amp;news=1269532970</link>
      <pubDate>Thu, 25 Mar 2010 17:02:50 GMT</pubDate>
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