Metodologia della ricerca storica (medioevo)


… l’oggetto della storia è, per natura, l’uomo. O meglio: gli uomini. … sono gli uomini che la storia vuol afferrare. Co¬lui che non si spinge fin qui, non sarà mai altro, nel migliore dei casi, che un manovale dell'erudizione. Il bravo storico, invece, somiglia all'orco della fiaba. Egli sa che là dove fiuta carne uma¬na, là è la sua preda. (Marc Bloch, Apologia della storia o Mestiere dello storico)

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Già con “Les Annales” Bloch e Febvre cercarono di riscattare la Storia dalla strumentalizzazione politica di cui era fatta oggetto ma è con questo testo, Apologia della storia (o mestiere di storico), che Bloch ha aperto gli occhi a chi, volontariamente o per ignoranza, era solito emarginare questa scienza per poi utilizzarla solo a scopo propagandistico.
La difesa della storia che Bloch scrisse ci è arrivata si incompiuta ma ugualmente ricca di spunti preziosi per tutti coloro che ancora oggi leggono quel bellissimo testo. La fucilazione dell'autore, membro della resistenza francese, conclude bruscamente l'opera con quest’ultima frase o, sarebbe meglio dire, insegnamento:
"Per dirla in una parola, le cause, in storia non più che altrove, non si postulano. Si cercano."

Durante l’esame si è parlato di:
-Il metodo utilizzato da Arsenio Frugoni nell’Arnaldo da Brescia
-La decostruzione, ad opera della Prof. Pellegrini, del lavoro di Meersseman sulle confraternite di Pietro Martire
-Il pensiero di M. Bloch





Articolo tratto da: Casa Ruggieri - http://www.casaruggieri.eu/
URL di riferimento: http://www.casaruggieri.eu/index.php?mod=none_News&action=viewnews&news=1343324805