| « Abbiamo fatto l'Italia. Ora si tratta di fare gli Italiani.» (Massimo D'Azeglio) A chi mi chiede il perché ho deciso di fare un corso universitario sulla Storia ed in particolare sulla storia d’Europa, ho sempre 2 o 3 risposte standard da fornire. Dopo questo esame e il precedente di Storia Contemporanea, ne ho una in più... Mi è utile per definire risibile la seguente affermazione dell’attuale Premier italiano: «Io miglior presidente del Consiglio da 150 anni». ![]() Un argomento che mi ha molto colpito durante lo studio di questo periodo storico è stata l'azione politica di Cavour. Sicuramente guardando con occhio romantico quel periodo non si può che rimanere affascinati dalla figura di Garibaldi ma ciò che fece Cavour per la Monarchia Sabauda e quindi per il Regno d’Italia è qualcosa di politicamente stupefacente. Ovviamente i meriti di Garibaldi all’unificazione d’Italia non si discutono però per usare una metafora (come fa Cafagna nel suo testo) Cavour fu il regista di questa azione mentre Garibaldi, Vittorio Emanuele II, Napoleone III, Pio IX ed altri furono “semplicemente” attori. Tornando alla citazione iniziale di D’Azeglio è triste constatare che, dopo 150 anni, di Italiani non v’è traccia. Su “leggi tutto” gli argomenti trattati durante l’esame. - L’opera di Cavour; - La borghesia nel XIX secolo; - Avvenimenti del 1870 - Politica estera di Bismarck - La Kulturkampf e l’azione contro la SPD del Cancelliere tedesco. |