Tecnologia applicata alla burocrazia.


Cinque anni fa il comune di San benedetto del Tronto è stato uno dei primi a dotare i suoi cittadini di carta d’identità elettronica. Una cosa molto positiva che sembrerebbe testimoniare come la burocrazia del nostro paese finalmente decida di utilizzare ciò che la tecnologia mette a sua disposizione. Bene, non è cosi.

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Il 10 Agosto 2009 la mia tesserina, dotata di microchip banda ottica e altre “diavolerie” tecnologiche, è scaduta. Mi reco da bravo cittadino all’ufficio del comune e in meno di 3 minuti prorogano la validità della mia tesserina per altri 5 anni. Hanno aggiornato i dati dentro il microchip e sovrascritto con un etichetta adesiva la scadenza, direte voi? … NO, NIENTE DI TUTTO CIO’!!!
I tre minuti sono serviti per stampare un FOGLIO A4 con timbro e firma del funzionario del comune che va portato insieme alla tesserina elettronica per confermarne la validità.
Vi giuro che mi sembrava uno scherzo e l’ho anche detto al funzionario che imbarazzato mi ha risposto alzando le spalle: “ è cosi!”
L’ironia di questa buffonata della burocrazia italica è che questo foglio è falsificabile anche da un bambino!!! Ed i paesi stranieri lo sanno! Ed anche il nostro Ministero ne è a conoscenza come conferma questo documento . Sconcertante è il consiglio che si legge nelle ultime righe dove il Ministero invita gli Italiani a “munirsi di altro idoneo documento di viaggio”.
Vi rendete conto?! Il nostro stato ammette di non dotare i propri cittadini (mentre per il recente DDL sulla sicurezza lo fa per gli immigrati e i clochard) di idonei certificati di identità! Alla faccia della SICUREZZA.




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